Davide Casarin ha svolto le visite mediche alla Clinica Villalba e ha parlato per la prima volta da giocatore della Virtus Bologna. Per il giovane esterno di Mestre, classe 2003, comincia ufficialmente una nuova fase della carriera: quella in bianconero, con l’Eurolega come palcoscenico.
Casarin arriva a Bologna dopo una stagione che lo ha consacrato tra i giovani italiani più in crescita nel panorama della Serie A, tanto da ricevere il premio LBA come giocatore maggiormente migliorato. Ora il salto di qualità: vestire la maglia di una delle società più titolate d’Europa e misurarsi con l’Eurolega, come ha dichiarato lui stesso:
«È un sogno che si realizza, perché la Virtus è una delle società più storiche che ci siano, non solo in Italia, ma in Europa. È uno step in più, quello in cui dici: adesso posso giocare per una squadra come la Virtus, avere la scritta Virtus sul petto.»
Come riportato da Il Resto del Carlino, a Bologna troverà un reparto esterni già affollato, con Alex Mumbrù che dovrà gestire i minutaggi dei vari giocatori. La scelta della Virtus risponde a una logica precisa: continuare a crescere, e farlo nel contesto più competitivo possibile.
Il ginocchio e il nodo Nazionale
L’estate di Casarin non è stata del tutto serena. Un problema al ginocchio lo ha costretto a rinunciare alla finestra azzurra di giugno-luglio e lo terrà fuori anche da quella di fine agosto. Un’assenza che pesa, considerando che il giocatore è ormai stabilmente nel giro della Nazionale italiana e rappresenta uno dei profili più interessanti della nuova generazione del basket tricolore.
Fuori dal campo, Casarin porta con sé un cognome che nel basket italiano ha un peso specifico: suo padre Federico è un ex cestista e oggi presidente della Reyer. Una storia di famiglia che si intreccia con quella del gioco, e che ora aggiunge un nuovo capitolo a Bologna.
