Il focus di Backdoor Call si è aperto con l’analisi di Marco De Benedetto sul ritiro di Danilo Gallinari, un tema che tocca profondamente la memoria cestistica italiana. L’ex dirigente ha spiegato cosa ha rappresentato il Gallo per la nostra pallacanestro.
“Un altro colpo ai nostri ricordi, dopo l’addio di Bailey qualche mese fa, furiosamente tutti e due nello stesso anno. Il Gallo è stato, a livello offensivo, come completezza e capacità di avere impatto lungo tanti anni di NBA, probabilmente il più grande italiano. Ha raccolto meno di quello che poteva, ha avuto purtroppo infortuni che non lo hanno aiutato, numerosi. Non so più dove l’ho letto, ma anche senza averlo letto so che a livello personale – come peraltro Beli o Gigi Datome prima – sono felice che il tratto comune di questi italiani superstar a livello tecnico sia stato quello di essere superstar a livello umano, perché lasciare un bel ricordo in tutti quelli che ci hanno avuto a che fare è importante. Per Gallo è così.”
Le parole di De Benedetto restituiscono l’immagine di un campione tecnico e umano, la cui eredità resta tra le più luminose della storia italiana.
