Scontro al vertice del gruppo A di Eurocup. Joventut Badalona-Partizan Belgrado porta indietro la memoria a grandi scontri di inizio anni ’90. I 20+8 del neo acquisto Lessort e i 19 punti di Punter vengono eclissati dalla grande prestazione dei padroni di casa, in particolare da un ventiseienne del Kentucky. 19 punti, 7 rimbalzi e un dominio in entrambe le metà campo. Pau Ribas? Ante Tomic? No: l’MVP di serata è Derek Willis. Ecco ciò che ha rilasciato ai nostri microfoni!
L’anno scorso hai giocato la Champions League con Brindisi. Arrivando a Badalona, sei tornato a giocare in Eurocup come facesti al tuo secondo anno in Europa con Ulm, in seguito al tuo arrivo nel Vecchio Continente col Gottingen. Quanto è marcata la differenza tra le due competizioni?
L’Eurocup è una competizione leggermente più esigente ma, alla fin dei conti, devi essere preparato per competere contro squadre da paesi diversi in entrambi I tornei. Certamente, le aspettative sono diverse per la squadra, ma gli obiettivi sono sempre gli stessi: raggiungere le fasi finali e avere il potenziale per alzare i trofei!
Durante I tuoi anni a Kentucky, quanto conoscevi del basket europeo? Lo consideravi un’opportunità per il tuo futuro o sognavi solamente una carriera NBA?
Non ne avevo la minima idea! Competizioni internazionali, leghe differenti: direi che la mia conoscenza del basket europeo non era assolutamente allo stesso livello di quella che avevo del basket oltreoceano. Sai com’è: giocavo in America! Ho grandissimo rispetto per il Gioco e per come si gioca nel Vecchio Continente: è davvero bello da giocare, condividi la palla molto di più coi tuoi compagni. Per arrivare alla vittoria, devi emergere come collettivo!
Quando giochi in un college, l’obiettivo è andare in NBA e avere l’opportunità di partecipare ai training camp. L’ho fatto con Detroit, dove ho giocato in G-League: in quel momento ho davvero aperto gli occhi sul mondo! Il tempo che ho passato a giocare là mi ha aiutato, arrivando in Europa, ad adattarmi nel vivere e lavorare in paesi e squadre diverse. Ora il mio obiettivo principale è raggiungere l’Eurolega e continuare a vincere per qualsiasi squadra farò parte!

Harrison-Thompson-Bell-Willis-Perkins: in Puglia ormai è una filastrocca che si insegna ai bambini… Pensi che avreste potuto vincere qualcosa di grande in maglia Happy Casa se il Covid non avesse bloccato tutto?
Penso che abbiamo raggiunto ottimi risultati l’anno scorso a Brindisi. Realizzai che avevamo una squadra dal grandissimo potenziale sin dal ritiro prestagionale. Pensavamo “Ok, possiamo fare davvero bene!”. Penso che avevamo una mentalità sul campo che, mostrata sin dal primo allenamento, ha fatto la differenza: ogni giorno era una sfida, ogni giorno una battaglia. Questo ha ripagato durante tutto l’anno, ci ha aiutato a finire secondi in LBA. Avere a che fare col Covid è un problema per tutte le squadre: puoi dire “Avremmo potuto vincere quelle due partite in più…” ma siamo tutti sulla stessa barca!
Tu e Darius Thompson vi incontrerete di nuovo a livello Eurocup. Come mai il basket italiano non riesce a mantenere talenti del vostro calibro all’interno dei propri confini? È solamente una questione economica o ci sono altri motivi?
Sono curioso di come risponderebbe Darius a questa domanda: lui ha avuto una grande opportunità con Kuban e ha deciso di coglierla al volo! Non so se ne ha fatto una questione economica o altro. DARIUS HA PURE SPOSATO UNA RAGAZZA ITALIANA: l’Italia sarà probabilmente casa mia in un prossimo futuro… (ride, ndr)
In testa al gruppo A di Eurocup. Quarta piazza nella supercompetitiva Liga Endesa. Quanto sono alte le aspettative e gli obiettivi della Joventut? Quanto è importante il ruolo di Ante Tomic e Pau Ribas per guidare un gruppo di giovani così talentuosi come voi a superare gli ostacoli di una stagione tanto impegnativa?
Al momento ci limitiamo a guardare partita per partita. Penso che stiamo giocando davvero bene, siamo molto felici. Dobbiamo solo mantenere la stessa energia difensiva e macinare vittorie: possiamo raggiungere tutti gli obiettivi che ci poniamo! Per me, arrivando a Badalona, l’obiettivo è vincere l’Eurocup e essere una top-4 in ACB. Se raggiungeremo questi risultati alla fine dell’anno, potrò definire la stagione come un successo!
Ante e Pau hanno giocato in Eurolega per tutta la carriera: hanno un sacco di esperienza ai massimi livelli del basket europeo. Gardiamo tutti a loro per assecondare le loro idee e pensieri fuori e dentro il campo. Parliamo sempre di come poter migliorare determinate aree del Gioco: avere giovani provenienti da contesti differenti e aiutarli ad adattarsi e competere ogni giorno in allenamento innalza le ambizioni dell’intera squadra.
