Attacco
Classificato da Synergy come “playmaking ball handler“, Jones può essere descritto come una combo guard con ottime capacità di playmaking e di realizzazione. Nella scorsa stagione in Eurocup ha prodotto 0.951 punti per possesso (fonte Synergy), mostrando di gestire molto bene sia le situazioni di transizione (1.140 PPP) che quelle a metà campo (0.912 PPP).
Playmaking
Essendo un esterno di statura contenuta e avendo la palla in mano, la situazione che predilige giocare sono i pick and roll, dove può sfruttare la sua maggior velocità nei cambi difensivi per costruire le sue giocate. Jones sfrutta infatti questa situazione quasi nel 40% dei possessi, che produce 0.833 PPP.
Jones mira prima di tutto a coinvolgere i compagni piuttosto che cercare la conclusione personale. È particolarmente abile nel servire il lungo sul roll, eseguendo con facilità il cosiddetto “pocket pass“, il passaggio che attraversa lo spazio tra due difensori per raggiungere il bloccante in movimento. Nella passata stagione a Lubiana ha iniziato con qualche forzatura di troppo, ma dopo un fisiologico periodo di ambientamento ha saputo limitare gli errori, mostrando una crescita evidente nella gestione.
Conclusioni al ferro
Nella scorsa stagione Jones ha concluso nei pressi dell’anello nel 37,6% dei casi. Visto il non eccezionale atletismo l’unica conclusione è stata il layup, che ha portato 1.18 PPS (punti per tiro), realizzando con il 58.8%. Una conclusione che padroneggia è il runner (42.9%), che gli permette di arrestarsi in mezzo all’area senza andare contro i lunghi avversari. L’ex Lubiana è particolarmente bravo ad usare il suo fisico corpulento per assorbire il contatto del difensore e utilizzarlo per guadagnarsi il libero supplementare.
Tiro
Devante’ Jones sa essere pericoloso anche lontano dalla palla. Nelle situazioni di spot-up, l’americano produce 1.532 PPP, dato che sale fino a 1.921 PPP quando non è costretto a palleggiare prima di tirare.
Come nel caso di Jordan Ford nella scorsa stagione, anche Jones ricorre poco al tiro dalla media distanza (meno del 12% delle sue conclusioni), preferendo attaccare il ferro o colpire da tre. Il 50% da oltre l’arco registrato nella scorsa Eurocup è un dato che, di certo, fa ben sperare i tifosi bianconeri.
Non si trova particolarmente a suo agio nelle situazioni di isolamento: non tanto per mancanza di efficacia (0.909 PPP), quanto perché limita il suo impatto come creatore di gioco. Nella scorsa stagione, infatti, ha spesso preferito affidarsi ai compagni piuttosto che prendersi responsabilità individuali in questi frangenti.
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