Quattro stagioni all’Olimpia Milano non sono un dettaglio, soprattutto quando si parla di un club che cambia roster con una certa frequenza. Diego Flaccadori è arrivato all’Armani nel 2023 e oggi è il solo giocatore lombardo della rosa, nato a Seriate nel 1996 e cresciuto nel vivaio della Blu Orobica Bergamo prima di esordire tra i professionisti a Trento. Un legame con Milano che, a ben guardare, viene da lontano: nel 2014, ancora giovanissimo, era stato aggregato all’Under18 biancorossa per il torneo giovanile dell’Eurolega.
Ora quella maglia è la sua quotidianità, e l’obiettivo è tenerla il più a lungo possibile, come ha dichiarato la guardia in un’intervista a Quotidiano Sportivo:
«Il mio obiettivo è cercare di restare qui per più anni possibile. Ho vissuto situazioni differenti: Trento da giovane, Trento da protagonista, Milano e Monaco. Giocare per l’Olimpia vale molto di più rispetto a tutte le esperienze che ho fatto. Tante volte si dice che potrei andare altrove, giocare trenta minuti e tirare venti volte a partita. È vero, ma avere un ruolo qui, come penso sia stato soprattutto nelle mie prime due stagioni, è completamente diverso.»
Restare senza scomparire
Flaccadori conosce bene la difficoltà della sua posizione: essere un giocatore italiano in un roster costruito attorno a campioni internazionali significa accettare spazi ridotti e mantenere un livello di concentrazione altissimo anche quando il campo non arriva. La stagione precedente è stata complicata anche dagli infortuni, che lo hanno tenuto fuori a lungo:
«È quello che spero fin dal primo giorno in cui sono arrivato all’Armani: non essere soltanto di passaggio, ma provare a diventare uno dei pochi giocatori, soprattutto italiani, capaci di restare a lungo nel mondo Olimpia. Non è semplicissimo, perché a livello mentale devi sempre stare sul pezzo, pur non avendo chissà quali spazi sul campo. Quando rientri è ancora più difficile: non hai ritmo e, avendo davanti dei campioni, giustamente fai fatica a trovare spazio.»
Una Serie A più difficile, un’Europa da conquistare
Sul fronte sportivo, Flaccadori guarda alla nuova stagione con realismo. Il campionato italiano si preannuncia più equilibrato rispetto agli anni scorsi: oltre alle solite Bologna e Venezia, anche Napoli, Varese e le due formazioni romane hanno lavorato sul mercato. Il roster dell’Olimpia è cambiato in modo significativo, ma il giocatore vede comunque le premesse per fare bene:
«Veniamo da un’annata in cui, in Italia, è andata molto bene. Molto probabilmente sarà la stagione più difficile degli ultimi anni. Il nostro obiettivo però resta quello di provare a vincere tutto a livello nazionale e di compiere quel passo in più in Europa che ci manca da tempo. Il roster è cambiato molto, ma credo ci sia un bel mix.»
Il primo banco di prova è già alle porte: tra una decina di giorni c’è in palio la Supercoppa LBA. L’avversaria da battere in semifinale è la Virtus Bologna, e Flaccadori si aspetta una sfida intensa fin dal primo minuto, con entrambe le squadre ancora in fase di rodaggio ma determinate a partire con un trofeo in bacheca.




