Alzi la mano chi avrebbe scommesso sulla vittoria della Pallacanestro Trieste al 7′ del primo quarto, quando il punteggio recitava 11-29. E invece ha la meglio, fatturando, nei successivi 33 minuti, un parziale di 80-52.
Priva sia di Brooks che di Toscano-Anderson, a referto per dovere di firma, la squadra di coach Israel González ha il merito di crederci fino in fondo, rimontare in breve tempo e piazzare la zampata decisiva nel finale, dopo una fase centrale del match in cui sono gli italiani a tenere vive le speranze giuliane.
Tortona ha di che rammaricarsi, pecca forse di presunzione quando scappa, non riesce a ritrovarsi quando incassa la rimonta avversaria.
MVP: Markel Brown
Per gran parte della partita si occupa di prosciugare la vena realizzativa di Vital, nel finale piazza due triple che tagliano definitivamente le gambe alla Bertram. I gradi di co-capitano lo responsabilizzano.
Da rivedere: Dominik Olejniczak
Appare stanco, ai limiti dell’irritante. Prova a salire di colpi nel finale ma è già troppo tardi e non tiene il passo di compagni e avversari.
Pallacanestro Trieste
Toscano-Anderson ne.
Ross 6: continua il suo inizio di stagione travagliato, interrotto saltuariamente da lampi del talento fatto vedere nelle scorse stagioni. Importante, nel finale, la sua reattività nell’andare a prendere il suo stesso rimbalzo e segnare subito dopo.
Deangeli 6: le sue mansioni sono chiare e lui esegue senza sbavature.
Uthoff 5,5: a tratti tentacolare a rimbalzo offensivo, è però quasi assente a livello realizzativo. Soffre Gorham per lunghi tratti della partita.
Ruzzier 7,5: è in una di quelle serate in cui può tutto, è il condottiero della grande rimontaa triestina e dal perimetro non sbaglia nemmeno ad occhi chiusi.
Sissoko 5,5: coinvolto saltuariamente nei giochi offensivi, qualche volta di troppo si fa soffiare rimbalzi che sarebbero suoi di diritto.
Candussi 6: entra, piazza la bomba, cattura qualche rimbalzo e lascia la scena ai compagni.
Iannuzzi ne.
Brown 8: a trovarne di giocatori così incisivi su entrambe le metà campo! Per lunghi tratti di gara mette la museruola a Vital, poi segna le due triple decisive per tagliare le gambe a Tortona.
Moretti 7: folletto imprendibile, attacca continuamente dal palleggio mettendo in difficoltà gli avversari, gli è mancato solo il tiro pesante.
Ramsey 7: sale in cattedra con il tempo, nel momento decisivo trova canestri e difese fondamentali.
All. Israel González 6,5: non può passare inosservata la partenza shock ed un primo quarto in cui la squadra sembra essere ancora negli spogliatoi, ci mette il suo nella gestione delle rotazioni nel finale, preservando i titolari ed inserendoli in campo al momento opportuno.
Bertram Tortona
Vital 6+: fugge da Brown che lo seguirebbe anche nel parcheggio del PalaTrieste, fattura punti ma nel momento cruciale commette una serie di errori anche banali.
Hubb 6-: comincia a tutta velocità, mettendo in grande difficoltà Colbey Ross e compagni, i problemi di falli lo costringono in panchina, quando rientra è molto più freddo, sanguinoso l’1/6 a cronometro fermo.
Gorham 7,5: a tratti si sdoppia per sopperire all’abulia di Olejniczak, trova punti anche a giochi rotti. Tra gli ultimi ad arrendersi.
Pecchia 5,5: pochi minuti, poco impatto, pur non lesinando abnegazione.
Chapman 4,5: lo chiamano “El Desaparecido”, fantasma che mai c’è, parafrasando Manu Chao.
Di Meo ne.
Tandia ne.
Strautins 6,5: avvio folgorante con 8 punti in fila, raggiunge quota 17 ma sparacchia dal perimetro e paga il ritardo di condizione fisica nel finale.
Baldasso 4,5: una tripla, poi una serie di errori senza soluzione di continuità.
Olejniczak 4: la bruttissima copia del Nureyev visto finora, abulico e fuori dalla partita. Se manca lui, il gioco interno di coach Fioretti perde tanto peso specifico.
Biligha 4,5: da lui ci si aspetta meno che dal compagno di reparto, certo, ma l’impalpabilità non era nei programmi.
Rismaa 6: ingaggia un duello con Colbey Ross, avvolgendo le sue spire intorno all’ex Varese, lo sforzo gli costa una rapida salita del conto falli che lo toglie dalla partita.
All. Mario Fioretti 5: non riesce a risvegliare la squadra quando questa si adagia sugli allori, fatica a trovare contromisure a Ruzzier e Moretti. Serata storta.
