C’è una targa commemorativa che racconta tutto. Due date incise: 23 ottobre 2010 – 3 maggio 2026. In mezzo, sedici stagioni nel massimo campionato italiano di basket, 550 partite in Serie A, altre 38 tra Coppa Italia e Supercoppa, e una presenza costante in Europa che ha portato la Dinamo Sassari a sfidare Real Madrid e CSKA Mosca in Euroleague, passando poi per EuroCup, Champions FIBA e Europe Cup FIBA.
Dinamo Sassari: un’ascesa leggendaria nel basket che conta
Un percorso costruito in tempi sorprendentemente rapidi. In poco più di un decennio, la Dinamo Sassari ha messo in bacheca uno scudetto (2015), due Coppe Italia (2014 e 2015), due Supercoppe Italiane (2014 e 2019) e una Europe Cup FIBA (2019). Il titolo nazionale del 26 giugno 2015, conquistato sotto la guida di Meo Sacchetti, viene ricordato come un momento storico non solo per la società, ma per l’intera Sardegna sportiva.
Dietro quei successi c’è una struttura precisa: la regia societaria di Stefano Sardara, il lavoro del general manager Federico Pasquini, e due allenatori capaci di lasciare un’impronta profonda come Sacchetti e Gianmarco Pozzecco. Sul parquet si sono alternati giocatori che hanno scritto pagine importanti della storia biancoblu: da Travis Diener a David Logan, da Rakim Sanders ad Achille Polonara, passando per Othello Hunter, Jerome Dyson, Jack Cooley, Miro Bilan, Eimantas Bendzius e tanti altri, fino a bandiere come Manuel Vanuzzo, Jack Devecchi e Marco Spissu.
Il futuro tra ripescaggio e possibile cambio di proprietà
Chiusa questa lunga stagione in Serie A, il domani della Dinamo Sassari resta avvolto nell’incertezza, come riporta L’Unione Sarda. Le ipotesi sul tavolo sono sostanzialmente due. La prima riguarda un possibile ripescaggio: Roma dovrebbe acquisire il titolo sportivo di Trieste o Cremona, e la franchigia che cederà il posto potrebbe aprire uno spiraglio per Sassari. La seconda ipotesi prevede la cessione del club da parte di Sardara a un gruppo imprenditoriale che, in ogni caso, manterrebbe la pallacanestro di alto livello in città, ripartendo dalla Serie A2.
Nel frattempo, il PalaSerradimigni è atteso da un ampliamento che porterà la capienza a 6.000 posti entro fine anno. Un segnale che, qualunque sia la strada scelta, Sassari non intende rinunciare alla sua vocazione cestistica.

