C’è un momento, nel dopogara, in cui Marcelo Nicola smette di essere il tecnico che ha salvato la Nutribullet e si lascia andare alle emozioni. Come riporta La Tribuna di Treviso, le lacrime arrivano quando nomina suo padre Domingo, scomparso nel 1998, e Bepi Paronetto, mancato nel 2021: li ringrazia per averlo protetto e guidato da lassù, come se parte del merito di questa salvezza appartenesse anche a loro.
La frase che consegna alla storia è netta: «I miracoli li fa Dio, noi abbiamo fatto un capolavoro». Niente agiografie, niente soprannomi. Solo la consapevolezza di aver costruito qualcosa di concreto:
«Sì, tante emozioni. Ce lo meritavamo, me lo meritavo. Mi sono fatto un culo così, come tutti, come i miei assistenti, i giocatori, tutti. Godiamocela. Abbiamo vinto con molto coraggio, senza mai mollare. Forse abbiamo perso un po’ il flusso in certi momenti, ma la squadra ci ha sempre creduto. Grande merito va a noi, abbiamo raggiunto la salvezza senza nessuna radiazione o penalizzazione. Ora resettiamo perché c’è ancora una partita da vincere, e dobbiamo onorare il campionato fino alla fine.»
Un finale di stagione costruito sulla resilienza
Quando Marcelo Nicola è subentrato, l’ambiente stava vivendo un periodo molto difficile. Lo dice lui stesso, senza giri di parole. Tirare su il morale, convincere tutti che la salvezza fosse raggiungibile: questa è stata la prima, vera battaglia. Sul campo, poi, sono arrivati gli ostacoli: Olisevicius ha dovuto operarsi durante la stagione, Macura ha avuto l’appendicite dopo una partita. Il gruppo ha assorbito tutto:
«Vincere ti porta a vincere, per due volte contro Milano e Venezia ci siamo andati vicini, però mancava quel click che facesse credere nella svolta. È venuto con Cremona, e da lì è cominciato tutto. Vincere a Sassari, portandoci a casa anche la differenza canestri, ci ha fatto capire che avremmo potuto farcela. Poi abbiamo perso a Napoli, ci poteva stare, e il segreto è stato continuare a lavorare, stare assieme in palestra, e crederci.»
Marcelo Nicola, la svolta emotiva e il ringraziamento ai tifosi
La vittoria contro Cremona come punto di svolta, il successo a Sassari come conferma, la sconfitta di Napoli metabolizzata senza drammi. Un percorso fatto di alti e bassi gestiti con la testa bassa e il lavoro quotidiano.
Ai tifosi, Marcelo Nicola manda un messaggio diretto: grazie a chi ha creduto, grazie a chi è rimasto presente anche nei momenti più duri. «Grazie a chi ha creduto in me», dice. E quando qualcuno gli chiede di San Nicola e dei miracoli, taglia corto: «No, non parlatemi di miracolo. È stato un capolavoro».
