Staff tecnico 8: ai componenti dello staff di Bucchi si possono solo fare i complimenti. Dopo le difficoltà iniziali e gli infortuni, il coach ha saputo adattarsi ai cambiamenti del roster trovando una precisa chiave di volta per i suoi ragazzi. La Dinamo, poco prima di metà stagione, ha scoperto la propria identità e non l’ha più lasciata. Gran parte del merito va proprio a Bucchi e il suo staff, bravi a sfruttare le capacità migliori dei propri giocatori. Si è visto tanto tiro da tre, letture interessanti nei pick’n’roll da parte di handler e lunghi, tanto movimento senza palla. Il coach ha reso ben chiari i ruoli in squadra, lasciando poi a ognuno poi la libertà di esprimersi.
Front Office 7: Il voto sarebbe potuto anche essere più alto, ma la macchia legata a Chinanu Onuaku rimane. Certo, tutti avremmo firmato l’ex Rockets se disponibile viste le sue potenzialità. Ma Sassari ha destinato molto del proprio budget su di lui, rimanendo poi delusa dalle prestazioni del giocatore non solo in campo. A quel punto, comunque, la dirigenza è stata brava nel non snaturare completamente la squadra, ma distribuire di più le responsabilità sostituendo Onuaku con uno Stephens molto meno “ingombrante”. Inoltre, l’acquisto ad inizio anno di Dowe si è poi rivelato più che azzeccato. In generale, stagione molto positiva anche per il front office.





