C’è un palindromo che gira nella testa di Donnie Nelson: amor e Roma. E forse non è un caso che il presidente del Basketball Club Roma abbia scelto proprio la Capitale per il suo progetto più ambizioso. Un’avventura che, a sentire lui, è nata in Lituania, con un po’ di vodka nel bicchiere.
Nelson conosce bene quel Paese: tra il 1992 e il 2000 è stato assistant coach della nazionale lituana, conquistando tre bronzi olimpici con una squadra che poteva contare su campioni come Sabonis e Marciulionis. Un legame profondo, che non si è mai spezzato. Un anno fa è tornato a Kaunas con suo figlio per una festa, e la mattina dopo, a colazione con Rimas Kaukenas — lungo militante nei campionati italiani — è cominciata a prendere forma l’idea del BC Roma. Da lì, il contatto con il proprietario di Cremona, il signor Vanoli, per rilevare il titolo sportivo, unito alla decisione di investire in prima persona nel progetto.
Una rete di grandi firme e la visione per il futuro
Come riportato da La Repubblica, attorno al BC Roma Nelson ha saputo costruire una rete di riferimenti di primissimo piano. Sergio Scariolo è coinvolto in qualità di consulente, mentre Valerio Bianchini, storico allenatore della pallacanestro romana, è definito da Nelson “our Godfather”, il padrino del progetto. È lo stesso Bianchini ad ammettere di aver cambiato prospettiva nel corso del tempo:
“Ho pensato che Donnie mi volesse solo come un reperto da esibire. Ma non è affatto così. Sento tutta la forza, la passione di qualcosa che nasce.”
L’idea è stata illustrata anche a Luka Doncic e a suo padre, trovando subito il loro entusiasmo. Sul piano societario, i rapporti con i Friedkin — proprietari dell’AS Roma — sono descritti in termini amichevoli, con Ryan Friedkin considerato un amico con cui vi è una naturale disponibilità al dialogo e al confronto.
Nelson: il derby, il PalaEur e l’obiettivo di riconquistare i tifosi
Domenica scorsa il BC Roma ha perso di un sol punto il derby contro la Maxima, di fronte a oltre 9 mila spettatori cornice del PalaEur. Un risultato sportivo amaro, che non intacca tuttavia l’entusiasmo della presidenza. Le parole di Nelson in merito sono definitive:
“Non cambia nulla. Vedere 9mila persone in casa della Maxima ci ha dato un grande brivido.”
Sulla presunta rivalità cittadina, il presidente sgombra immediatamente il campo da qualsiasi antagonismo esasperato: “No, noi e la Maxima non siamo nemici. Nel basket non esistono nemici.”
Attualmente il BC Roma naviga con un record di 1 vittoria e 2 sconfitte in campionato, mentre in EuroCup il bilancio sorride con 2 successi a fronte di un solo stop. Ma lo sguardo di Nelson va ben oltre i numeri immediati del parquet: la sua visione punta a un club profondamente radicato nel tessuto urbano, capace di rinsaldare un legame autentico con la gente:
“Mi piacerebbe vedere i nostri giocatori parlare con le persone al supermercato, in giro per la città, sentire l’amore per questa maglia, per questi colori, parlare con i tifosi uno alla volta e conquistare la loro fiducia.”
La meta finale è il ritorno alla vittoria, riportando i fasti della pallacanestro capitolina ai livelli dell’era di Bianchini. E Nelson, costi quel che costi, manda un messaggio chiaro a tutti: “Resteremo in ogni caso”.





