Arrivano notizie incoraggianti sul fronte Donte DiVincenzo. La guardia dei Minnesota Timberwolves, ferma dallo scorso maggio a causa della rottura del tendine d’Achille destro rimediata in Gara 4 del primo turno playoff, sta procedendo nel percorso di recupero con tempi addirittura in anticipo rispetto alle tabelle di marcia. A confermarlo è stato un filmato diffuso dalla franchigia che documenta la visita medica di controllo e la successiva riabilitazione, con il medico curante che ha espresso assoluto ottimismo:
«Possiamo dire con tranquillità che sei in linea con i tempi, se non addirittura avanti, guardando la tua forza e tutti i tuoi parametri. Il ritorno in questa stagione era il piano fin dall’inizio, non c’è nemmeno da discuterne».
Le rassicurazioni dello staff medico hanno dato al ventinovenne una spinta fondamentale sotto il profilo psicologico:
«Quello che ha detto rispecchia esattamente come mi sento. Ti dà ottimismo e la sensazione che i tempi di recupero siano realistici e raggiungibili».
DiVincenzo ha poi affrontato il tema della tenuta mentale in un infortunio grave:
:«Credo che metà di questa riabilitazione sia una battaglia mentale. Sapere di poter progredire e fare di più mi ha permesso di spingermi oltre senza paura».
DiVincenzo: i dati del recupero e le prestazioni prima dello stop
La valutazione clinica a sei mesi dal trauma ha evidenziato dati di rilievo. Le misurazioni sul salto a due gambe di DiVincenzo hanno raggiunto valori simmetrici al 10% rispetto ai livelli pre-infortunio, mentre la forza sull’arto singolo si avvicina al doppio del suo peso corporeo. Il giocatore ha già ripreso il lavoro individuale sul campo effettuando tiri in sospensione ed esercitazioni ad alta intensità:
«L’unica cosa che non sto facendo è giocare».
Il suo ritorno rappresenta un fattore determinante per le rotazioni di Minnesota. Nella scorsa regular season, la guardia si era imposta come un titolare inamovibile con 82 presenze su 82, viaggiando a medie di 12,2 punti, 4,1 rimbalzi e 3,8 assist in oltre trenta minuti a partita, prima dell’infortunio arrivato nella fase finale del suo contratto quadriennale da 46,87 milioni di dollari.





