Troppa Virtus per una Treviso che regge finché ha le energie, ma poco alla volta cede alla superiorità dell’avversario.
Nel primo tempo sostanziale parità, con leggera prevalenza virtussina, in un gioco in cui certamente non prevalgono le difese, fino ad un +6 per Bologna alla sosta.
Nel secondo tempo Bologna prende progressivamente il sopravvento, va a +11 al 23°, e da qui alla fine il divario aumenta lentamente fino al 79-101 finale.
Giocatore determinante: la coppia Vildoza–Pajola. Giocatori diversissimi ma con lo stesso impatto sul gioco ed altrettanta efficacia. Con loro la squadra gira come un orologio svizzero, e non fanno mancare un contributo sul tabellino
Da rivedere: Ragland. Si presenta alla partita come miglior assistman del campionato e motore dell’attacco trevigiano, ma soffre in maniera eccessiva la pressione della difesa avversaria
Nutribullet Treviso
Ragland 4,5: Zero canestri dal campo, cinque palle perse, poco ordine.
Weber 6: All’esordio in serie A, 11 punti, e segnali incoraggianti sulla sua utilità alla squadra.
Abdur-Rahkman 6: Dà un contributo non indifferente ma poco può contro la qualità avversaria.
Torresani 6,5: Prova di personalità con la quasi perfezione al tiro, ma gli avversari diretti sono un mal di testa irrisolvibile.
Miaschi 6: Impegno e voglia, 5 punti, pochi errori.
Pinkins 7,5: Migliore dei suoi, cattura rimbalzi, difende, 15 punti, 9 falli subiti, l’unico a poter gestire la fisicità della Virtus.
Bedin n.e.
Chillo 5: Non è la sua partita.
Stephens 6: 10 punti, 8 rimbalzi (di cui 4 offensivi), forse meglio in attacco che in difesa.
Pellegrino s.v. Due minuti per evitare falli ai compagni.
Olisevicius 7: In attacco è concreto, segna, e tiene a galla la squadra. In difesa è meno attento. Con lui in campo Treviso ha i suoi minuti migliori.
Virtus Olidata Bologna
Vildoza 7,5: 5 palloni recuperati con letture intelligenti che di fatto creano la spaccatura che segna la partita. In attacco dà quel guizzo di imprevedibilità che mette in difficoltà Treviso.
Edwards 7: Il tiro da fuori non entra? Poco male, distribuisce 8 assist e segna avvicinandosi al ferro.
Pajola 7,5: Difensivamente il solito incubo per gli avversari diretti. In attacco è sia metronomo che direttore d’orchestra.
Niang 6: Esegue alla lettera come un soldatino i suoi compiti in una partita in cui non gli serve strafare.
Accorsi 6,5: Ormai quando entra ci aspettiamo il suo canestro. E lo fa.
Alston 7: Ne segna 12 in meno di due minuti a partita finita, ma comunque erano 13 quelli nei momenti veri. Se solo non dormisse in difesa.
Hackett 6: Ordine e disciplina dal veterano.
Morgan 6: Quando entra in campo, cambia l’energia della squadra, spinge in velocità e contropiede, ma segna meno del solito.
Diarra 7: Rimbalzi, schiacciate, buone difese, e un punto di riferimento affidabile sullo short roll. Mostra anche doti da passatore che promettono bene.
Jallow 6,5: Non forza niente, è dove deve essere praticamente in ogni istante, mette energia e grinta con una grande pulizia tecnica.
Diouf 6: Il solito giocatore affidabile, oggi un po’ eclissato dall’exploit di Diarra.
Akele 6,5: 4 punti in 3 minuti, perfetto nei movimenti sul lato debole, risponde alla perfezione nel poco tempo in cui è chiamato in causa.





