Continua la corsa del Fenerbahçe, che espugna la Virtus Arena 82-85 al termine di una sfida combattutissima per tutti i 40 minuti. La Virtus resta incredibilmente in partita nonostante un desolante 6/26 da tre punti, sorretto dal 5/10 di Edwards: la prima tripla di un altro bianconero arriva solo a due minuti dalla sirena finale, firmata da Alston. Dall’altra parte, invece, il Fener trova un inatteso e pesantissimo 43% dall’arco, trascinato da un ispiratissimo Horton-Tucker, autore di 28 punti.
Non basta ai bianconeri un Edwards in versione trascinatore assoluto da 35 punti: nel possesso decisivo, però, sono suoi i due errori consecutivi dalla lunga distanza che avrebbero potuto valere il pareggio.
La Virtus parte forte, volando sul 19-9 dopo i primi cinque minuti, ma paga a caro prezzo una terza frazione complicatissima: nonostante tutto riesce a restare aggrappata alla partita sul -5, segnando però appena 3 punti nei primi sette minuti, tutti dalla lunetta, con un parziale finale a favore del Fener di 25 a 13, di cui ben 9 firmati da Edwards.
I bianconeri trovano soluzioni quasi esclusivamente in transizione, mentre contro la difesa schierata faticano tremendamente, soprattutto nella seconda parte di gara, quando i turchi alzano l’intensità difensiva. La Virtus risponde con orgoglio dietro, ma nel finale il Fenerbahçe piazza le triple spezza gambe: prima Biberovic, poi ancora Horton-Tucker, a chiudere i conti.
Edwards 8: Si riscatta pienamente dopo la gara opaca dell’andata. Chiude con 35 punti ed è l’unico a trovare continuità realizzativa per tutta la partita. Si intestardisce nell’uno contro cinque, una scelta che però gli riesce anche a tratti, ma viste le percentuali dei compagni è difficile imputargli qualcosa in una serata del genere. Fallisce per due volte nell’ultima azione la tripla del pareggio, ma se la Virtus arriva a giocarsi quell’opportunità è soprattutto merito suo, compresa la tripla irreale del -1 a 20 secondi dalla sirena.
Pajola 6,5: Il solito mago della difesa, al punto che a tratti gli avversari finiscono persino per servirgli il pallone. In attacco distribuisce 5 assist, ma fatica a imporre fino in fondo la propria personalità offensiva.
Niang 7: L’evoluzione mostrata nell’ultimo periodo è da stropicciarsi gli occhi: dominante a rimbalzo, sia offensivo che difensivo, diventa un fattore decisivo regalando più volte seconde opportunità ai compagni.
Accorsi n.e.
Canka n.e.
Alston Jr 6,5: Ormai sono prestazioni che non sorprendono più: a questi livelli sta dimostrando, partita dopo partita, di poterci stare eccome, ritagliandosi anche un ruolo da protagonista. Nel finale trova anche una tripla pesante, a certificare l’ennesima prova di personalità.
Hackett 6: Da playmaker fatica a dare i giri giusti alla squadra, finendo spesso per rallentare il ritmo e favorire difese schierate difficili da scardinare. Sul piano dell’energia, però, non è secondo a nessuno e nel finale resta in campo perché la sua presenza è imprescindibile, con due punti e una rubata che porta al nuovo -1 a 3 minuti dal termine.
Morgan 6,5: La prestazione sarebbe anche di buon livello, ma lo 0/6 dall’arco risulta oltremodo punitivo per i bianconeri in una serata già complicata al tiro da tre. Si esalta quando ha spazio per correre in contropiede, dove riesce a fare la differenza.
Jallow 6: Di certo non è la partita in cui si erge protagonista a referto. Però, quando è in campo, la squadra ne trae comunque beneficio.
Diouf 6: Bene in difesa anche nei cambi con gli esterni, davanti fatica contro i kg avversari.
Akele 5,5: Insufficiente solo perché ultimamente ci aveva abituato a qualcosa di più: oggi la partita passa lontano da lui, anche se in difesa riesce comunque a reggere.
Ivanovic 6,5: Come all’andata prepara la squadra nel migliore dei modi, ma oggi lo tradiscono le difficoltà al tiro da tre dei suoi ragazzi, mentre gli avversari non abituati a farlo colpiscono con grande precisione da oltre l’arco. Nonostante tutto, sfiora la vittoria.
Fenerbahce Beko Istanbul :
Bacot Jr 5,5: 9 minuti in cui si il suo apporto si vede più che altro a rimbalzo.
Birsen n.e.
Melli 5,5: Partita in cui sembra più uno spettatore, intervenendo solo di tanto in tanto con qualche spallata. La gara passa lontano da lui, e il finale lo vede dalla panchina.
Horton-Tucker 9: Devastante. 28 punti pesantissimi, segnati per tutto l’arco della partita, compresa la tripla che praticamente chiude il match. Difficile chiedergli di più, anche se Jasikevicius dice di aspettarsi ulteriori miglioramenti. Plus/minus di +18. Nei primi venti minuti il Fener è pericoloso solo quando c’è lui in campo; nei secondi venti, con altri compagni che si accendono, aggiunge comunque altri 13 punti al suo bottino.
Mahmutoglu 5: Una tripla e poco altro, la seconda metà di gara la vede seduto.
Biberovic 7,5: Mezzo voto in meno per i primi venti minuti un po’ sornioni. Nel finale, però, si scatena: due triple pesantissime e un 4/4 dalla lunetta che chiudono definitivamente ogni speranza agli avversari. Efficace anche a rimbalzo d’attacco.
De Colo 7: È tornato da poco, ma sembra non essersene mai andato. Un vero generale: quando è in campo, nonostante qualche palla persa banale per lui insolita, resta la guida sicura della squadra.
Jantunen 6,5:Non si erge protagonista, ma con lui in campo la squadra resta solida e compatta.
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