3Q – 4Q
- Addentrarsi ulteriormente in una gara dove la disparità di energie e lucidità è stata tale sarebbe ingeneroso, anche perché darebbe risalto e valenza a giudizi troppo sbilanciati per essere veri. Molto semplicemente, come in parte per l’Olimpia Milano contro la Stella Rossa, l’Efes è stata più pronta a recuperare le forze dopo il primo round del doppio turno – favorita dalle 24 ore di riposo in più, occorre sottolinearlo più volte – e ha settato l’asticella troppo in alto per la Virtus.
- Quando si invoca l’eventualità di un doppio turno di EuroLeague concentrato in due serate consecutive per preservare il livello e la competitività dei campionati nazionali, esattamente, non si considera quanta fatica ci possa essere già nel corpo e nella mente quando sono a malapena 48 le ore tra una partita di alta EuroLeague e quella successiva? Quando si compromette così gravemente anche lo scontro diretto, con una differenza canestri fortemente sbilanciata in chi beneficia di migliori condizioni in una delle due gare, non si pregiudica involontariamente la parità dei diritti all’interno del torneo? Sui primi due double header di EuroLeague che vedono la Virtus svantaggiata in caso di arrivo a pari punti (Bayern e Maccabi), Bologna deve recriminare soltanto a sé stessa la gestione di due finali di gara troppo remissivi. Sul terzo, però, sarebbe servito qualcosa di imponderabile.
Page 3 of 3





