I CAMBI A ROSTER
Dall’inizio della stagione ad oggi c’è stato un discreto restyling della rosa a disposizione di Golemac. Tra novembre e dicembre fuori il lungo Jackie Carmichael e le guardie Marcus Keene (arrivato a Varese, nel frattempo) e Luka Rupnik, dentro subito la vecchia conoscenza milanese Alen Omic, tornato nella società in cui iniziò la sua carriera, e Yogi Ferrell, in uscita dal Panathinaikos. Poi, per completare le operazioni, dentro anche Zoran Dragic, in uscita dallo Zalgiris, per inaugurare il 2022. Tre giocatori di valore assoluto con l’intento preciso di alzare il tasso di talento nel roster.
L’impatto non è stato immediato. È servito un naturale periodo di adattamento in cui la squadra ha dovuto trovare nuovi equilibri. Nelle prime quattro partite con Ferrell e Omic in campo, per esempio, sono arrivate tre sconfitte. E non è andata meglio a Dragic, con cui il Cedevita ha perso tutte le prime quattro gare in cui è sceso sul parquet.

Ma, come al solito, la pazienza e il lavoro alla fine hanno premiato l’attesa. E dalla gara casalinga del due febbraio contro Bursaspor vinta 103-86 è partito un ciclo positivo che fin qua non si è ancora interrotto.
Il salto di qualità complessivo del roster è stato tangibile. Il Cedevita si è trovato nel lusso di portare a uscire dalla panchina tre quinti del quintetto di inizio stagione in Pullen, Ejim e Auguste. Di fatto costruendo una rotazione solidissima nei primi otto giocatori, ben integrata dai minuti che possono dare gli slavi, in particolare Hodzic e Radovanovic.





