HomeEuropaEurocup: una Virtus glaciale controlla i bollenti spiriti della Reyer, le pagelle

Eurocup: una Virtus glaciale controlla i bollenti spiriti della Reyer, le pagelle

Derby tutto italiano al Taliercio di Venezia. La Reyer e la Virtus si affrontano come dirette concorrenti, rispettivamente quarta e quinta del girone A di Eurocup. Per le V nere assente Pajola risultato positivo al Covid, per Venezia assente Michele Vitali.

A farla da padrone nella prima frazione di gioco è la difesa della Virtus, che concede a Venezia soltanto 13 punti. Debutto per Hackett, che fin dai primi minuti alza notevolmente l’intensità difensiva dei suoi e segna 6 dei primi 18 punti di Bologna. Nel secondo quarto la partita rimane bloccata offensivamente per la Reyer, che commette troppi errori e viene schiacciata dalla difesa degli avversari. La Virtus sfrutta la propria superiorità fisica a rimbalzo e sotto canestro, ma poi Theodore segna 8 punti consecutivi e riavvicina Venezia. All’intervallo è 29-37. Dopo il rientro dagli spogliatoi, il ritmo della gara si alza vertiginosamente, così come l’intensità dei contatti. La Reyer, dopo essere stata sotto anche di dieci, riesce a riportarsi a contatto sul -3 grazie soprattutto ad un Tonut caldissimo.  Negli ultimi dieci minuti la squadra di De Raffaele perde però molto smalto a livello fisico e mentale, schiacciata dalla difesa e la freschezza delle V nere. A mettere i ritocchi finali sulla vittoria per Sergio Scariolo è un magnifico Jaiteh, MVP incontestabile. Risultato finale 72-83.

 

Umana Reyer Venezia

Stone 6: in difesa spettano a lui i compiti più onerosi e riesce a non sfigurare mai, mentre in attacco si fa sentire con 3 triple segnate.

Bramos 5: meriterebbe di più per come si muove in campo e le spaziature ottime in cui si infila, ma purtroppo il tiro ancora non entra come dovrebbe.

Tonut 6.5: si scalda nel terzo quarto e guida la rimonta dei suoi, salvo avere un drastico calo nell’ultima frazione come tutta la squadra.

Daye 5: inizia bene ma poi scompare, chiudendo la gara con 13 minuti giocati ed un 1/5 al tiro.

De Nicolao sv

Sanders 4.5: tanti, troppi palleggi che non portano quasi mai alla costruzione di vantaggi significativi. Oltre a questo esce anche per falli.

Echodas sv

Morgan 6: la condizione fisica è ancora da ritrovare, ma per quel poco che è in campo lotta a rimbalzo dando fastidio ai lunghi della Virtus.

Mazzola ne

Brooks 6.5: non precisissimo al tiro dalla lunga distanza, ma sotto i tabelloni e in difesa si fa sentire eccome. Chiude con 9 punti e 7 rimbalzi, di cui ben 5 offensivi.

Theodore 7: ottima partita dell’ex Olimpia, che molto spesso è l’uomo scelto per togliere le castagne dal fuoco in attacco. Lo fa molto bene, nonostante qualche errore di gestione del pallone.

Watt 4: serata pessima per il centro, che viene surclassato completamente da Jaiteh. Tre falli nei primi due quarti lo estraniano dalla gara, e anche nella seconda metà in attacco soffre molto la difesa avversaria.

Virtus Segafredo Bologna

Cordinier 7: in attacco è sempre presente quando richiesto, non facendo mai niente di troppo e rendendosi utile in qualsiasi modo.

Tessitori ne

Mannion 5: dopo l’ottima gara di campionato, è tornato il Mannion poco incisivo dei mesi passati. 0/2 al tiro, ma soprattutto tanta confusione e 5 palle perse nella gestione dell’attacco.

Belinelli sv

Alibegovic 6.5: nell’ultimo quarto alza il proprio rendimento in difesa e in attacco. Chiude con 9 punti e 3 rimbalzi offensivi importanti.

Hervey 6: anche per lui condizione fisica tutta da ritrovare, gioca 11 minuti in cui mostra qualche lampo.

Ruzzier ne

Jaiteh 8.5: MVP unanime della gara. Sotto canestro è semplicemente incontenibile, sia perché viene servito molto bene sia perché non sbaglia quasi niente. Annulla un giocatore come Watt e cattura diversi rimbalzi fondamentali, di cui sei offensivi.

Hackett 7: un voto abbastanza alto per una prestazione da giocatore di livello. Esordire oggi non era facile, ma lui gioca come se fosse nella Virtus da settimane. Entra in campo e alza di diverse tacche l’intensità difensiva, segnando anche 8 punti.

Sampson 6.5: qualche ottimo sprazzo nell’ultimo quarto, in cui si è intravisto il giocatore che potrebbe essere.

Weems 6.5: rispetto al solito è molto meno preciso al tiro, ma nonostante questo fa sempre sentire la propria importanza nelle piccole cose. Non si arrende mai su nessun pallone, dovesse anche finire in tribuna.

Teodosic 8: fa girare la squadra come solo lui sa fare, smazzando 13 assist, ma soprattutto è glaciale nel momento più caldo e importante della partita. La Virtus non crolla nel terzo quarto anche, e soprattutto, grazie a lui.

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.