Final Four
Real Madrid: squadra lunga, esperta e, soprattutto, vincente. In pochi sarebbero stati capaci di rimontare dallo 0-2 nei playoff, per lo più perdendo due volte in casa. Anche in finale hanno dimostrato che i veterani di lungo corso sono decisivi quando la palla scotta e si sono portati a casa il titolo. Il roster è lo stesso con solo l’aggiunta di Campazzo, il che significa spostare ancora più su l’asticella.
Panathinaikos: non fosse altro per il mercato faraonico fatto dai verdi. Squadra totalmente rifondata, a partire dall’allenatore. Ora in panchina siede Ergin Ataman, un signore che ha vinto due delle ultime tre Eurolega e sa come si vince. Ovviamente il tutto passerà da un percorso di crescita che si rende necessario quando hai una squadra da mettere insieme e giocatori che devono conoscersi, ma alla lunga saranno nei piani alti.
Stella Rossa: si è contesa il titolo di regina del mercato proprio col Panathinaikos. Ha messo insieme un roster di assoluto livello tecnico e qualitativo per provare ad arrivare in fondo, come dichiarato anche dal Presidente del club. Coach Ivanovic è l’uomo giusto per far sì che tutto questo talento diventi un gruppo in grado di far male a tutti.
Olimpia Milano: il solo arrivo di Mirotic pone come obiettivo questo traguardo. Se guardiamo bene la nuova Olimpia, possiamo facilmente capire che ha aumentato lo spessore fisico e di centimetri nei pressi del ferro, il punto debole delle passate campagne europee. C’è da risolvere la questione play, vero. E si spera che Shields possa giocare con continuità, senza avere troppi infortuni.
