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EuroLeague 2023/2024 – Power Ranking

Playoff

Barcellona: in estate c’è stata una mezza rivoluzione con gli addii di coach Jasikevicius, Mirotic e Higgins. Gli arrivi di Willy Hernangomez e Parker potrebbero essere nuova benzina in un motore che sembrava giunto a fine ciclo, ma tutto è da vedere. Specialmente bisognerà capire l’impatto di coach Grimau, alla prima vera esperienza da allenatore, in una competizione piena di vecchie volpi della panchina.

Monaco: è rimasto Mike James ed è arrivato Kemba Walker. Per il resto la squadra è la stessa della passata stagione. E ci ricordiamo tutti la fatica immane che hanno fatto per eliminare il Maccabi, non certo una corazzata. Il reparto esterni è di extra lusso, ma è dietro che sono palesemente in deficit di talento. Inoltre, quale sarà il contributo di Walker, fermo da una stagione? James riuscirà a tenere a bada il suo caratteraccio?

Olympiacos: lo scorso anno era quello buono, adesso è troppo tardi. Perdere due pezzi pregiato come Vezenkov e Sloukas, senza sostituirli con giocatori di caratura ed esperienza simile, è un malus importante da sopperire. Vero, è arrivato Milutinov, ma non potrà avere lo stesso impatto del bulgaro avendo caratteristiche fisiche e tecniche differenti. Fossero riusciti a tenere il giocattolo integro ancora un anno, sarebbero stati i favoriti indiscussi.

Fenerbahçe: la scorsa stagione sembravano un rullo compressore in grado di demolire chiunque, e alla fine hanno acciuffato i playoff per il rotto della cuffia. La squadra è sostanzialmente la stessa che ha chiuso la stagione scorsa. In più, dopo aver dato pubblicamente in benservito a Calathes, ora dovrà reinserirlo in squadra visto l’infortunio di Neto. Gestione un pochino rivedibile.

Partizan: dopo le due vittorie di Madrid negli scorsi playoff, ci si aspettavano i fuochi d’artificio a Belgrado per provare a rilanciare il piatto. Invece siamo di fronte ad una squadra che ha perso Lessort ed Exum e non li ha sostituiti adeguatamente. Kaminsky e Dozier sono due che nelle mani di Obradovic possono sicuramente crescere, ma se sei ancora alla disperata ricerca di un lungo a pochi giorni dall’avvio di stagione, qualcosa è andato storto.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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