Play-in
Bayern Monaco: solo l’arrivo di coach Laso in panchina è una mezza garanzia di buon risultato. I bavaresi hanno allestito una squadra giovane e frizzante, con la ciliegina sulla torta di Serge Ibaka. Ecco, se il lungo spagnolo riesce a reggere a livello fisico, il Bayern potrebbe rivelarsi una squadra ostica per tanti ed essere la sorpresa della stagione.
Virtus Bologna: roster ridimensionato con un mix tra certezze (poche) e scommesse (molte). Lo scorso anno, sulla carta, era oggettivamente molto più competitiva e, infatti, ha sfiorato i playoff. L’accesso diretto alla post season sembra difficile, ma puntare a un piazzamento nelle prime 10 può essere obiettivo realistico per Belinelli e compagni.
Maccabi Tel Aviv: abbiamo tutti negli occhi la magnifica stagione passata, quando sono arrivati a un soffio dalle Final Four. Se andiamo ad analizzare bene, il 5° posto in stagione è frutto delle sole due sconfitte maturate tra le mura amiche. In più, il mercato non sembra aver fatto fare un salto di qualità, cosa che molte squadre arrivate dietro hanno fatto. Restano sempre pericolosissimi, ma partono leggermente indietro.
Anadolu Efes: l’era dorata è finita e, giustamente, si è deciso di voltare pagina. Squadra che ha perso Micic e aggiunto Thompson. Vedendo la stagione precedente, non sembrerebbe esserci differenza tra i due. Occorrerà capire e vedere quale sarà l’adattamento di Darius a una realtà che è obbligata a fare bene. E vedremo se coach Can ha le stigmate del predestinato.




