I vertici dei club di EuroLeague si sono riuniti a Como per l’assemblea degli azionisti di Euroleague Commercial Assets (ECA). L’incontro ha messo al centro il futuro della massima competizione continentale, con gli interventi chiave di Joan Laporta (presidente del Barcellona), Tony Parker (presidente dell’ASVEL) e Herbert Hainer (presidente del Bayern Monaco).
Il numero uno del club catalano ha richiamato l’attenzione sulla compattezza tra le società proprietarie:
«Il basket europeo e l’Eurolega hanno davanti a sé un’opportunità enorme. Dobbiamo rimanere uniti e portare la fiducia reciproca al livello più alto possibile, così da elaborare una visione comune. La direzione corretta è proseguire con l’Eurolega, rafforzarla e allargare il numero di partecipanti. Al tempo stesso, dobbiamo restare ricettivi verso qualsiasi opportunità che possa portare benefici, senza mai perdere il controllo della proprietà dell’organizzazione».
La visione di Tony Parker sul modello NBA e il vivaio europeo
A fare eco alle parole di Laporta è stato Tony Parker, che ha evidenziato l’impatto identitario del torneo per i giovani atleti del continente, sottolineando il momento d’oro del movimento francese:
«EuroLeague possiede un’identità forte e un DNA riconoscibile. Per i ragazzi che crescono in Europa, giocarci rappresenta un grande traguardo. Tutti sognano la NBA o EuroLeague: la competizione si è affermata come il miglior campionato del continente».
Herbert Hainer ha infine spostato l’attenzione sull’espansione e l’attrattività globale, ricordando come i talenti migrati in NBA costituiscano il ponte ideale per avvicinare nuovi appassionati in Asia e negli Stati Uniti al grande basket europeo.





