Un interessante lavoro di BasketNs ha provato a svelarci il processo che sta dietro l’assegnazione delle licenze pluriennali di EuroLeague. Licenze che, ricordiamo, sono concesse alle squadre che non sono azioniste della competizione.
Il processo per ottenere la licenza triennale di EuroLeague è diventato un argomento di discussione importante negli ultimi giorni, suscitando forti reazioni.
Il presidente del Partizan Belgrado Ostoja Mijailovic ha espresso la sua frustrazione, sostenendo che, nonostante il suo club vanti la media più alta di spettatori in casa e sia tra le squadre più seguite nelle trasmissioni di EuroLeague, non riceverà né una quota di proprietà né una quota dei ricavi televisivi e di marketing.
Lo stesso Mijailovic ritiene che questo sia ingiusto, soprattutto considerando il modo in cui EuroLeague si pubblicizza spesso sfruttando le esperienze cestistiche serbe.
Tutte le squadre che richiedono una licenza triennale devono pagare una quota. Secondo BasketNews, il prezzo iniziale richiesto è di 5 milioni di euro in totale (circa 1.7 milioni di euro all’anno). C’è da sottolineare come, però, questa cifra non sia fissa. La cifra esatta, infatti, dipende dal valore dei contratti con le TV nazionali e dall’impatto più ampio del marketing che i club portano con gli accordi di sponsorizzazione.
EuroLeague: quanto costa una licenza triennale?
Dal punto di vista di EuroLeague, un impegno triennale offre ai club la certezza finanziaria fino al 2028, rendendo più sostenibili le strategie di roster, biglietteria e marketing. Questa stabilità aiuta anche a promuovere la vendita degli abbonamenti e a garantire accordi di sponsorizzazione a lungo termine, rafforzando l’attrattiva del club per gli investitori attuali e nuovi.
La lega ha stabilito uno standard negoziabile, il che significa che le squadre non azioniste possono presentare offerte basate sulle proprie risorse finanziarie, sul mercato e sul potenziale di sponsorizzazione del loro club. Questa flessibilità significa che alcuni club possono ottenere una licenza per meno di 5 milioni di euro, a seconda delle trattative con gli azionisti della EuroLeague. Questa procedura è già stata approvata dai team azionisti.
Alcune fonti suggeriscono che club come il Paris Basketball e l’ALBA Berlin potrebbero avere difficoltà a permettersi l’intera quota e potrebbero tentare di rinegoziare per un’offerta inferiore.
Chi ha richiesto la licenza?
Una volta presentate tutte le offerte, il consiglio di amministrazione di EuroLeague, composto da 13 azionisti, valuterà ogni singola richiesta prima di approvare collettivamente la lista finale dei partecipanti.
Fonti di BasketNews confermano che le offerte di licenza triennale non sono state fatte solo a Partizan Belgrado, Stella Rossa e Virtus Bologna, ma anche ad AS Monaco, Paris Basketball, AlbaBerlino e molte altre.
È lecito attendersi che anche squadre al di fuori dell’attuale EuroLeague, come Valencia, Hapoel Tel Aviv, Hapoel Jerusalem e BC Dubai, presentino offerte. In sostanza, qualsiasi club interessato a partecipare alla competizione può fare richiesta.
BC Dubai: a quando l’ingresso?
Massimo Zanetti, proprietario della Virtus Bologna, ha dichiarato che il BC Dubai giocherà sicuramente in EuroLeague nella prossima stagione. Tuttavia, secondo le fonti di BasketNews, sebbene la partecipazione del BC Dubai sia altamente probabile, deve sottoporsi allo stesso processo di candidatura degli altri club non azionisti, il che significa che l’approvazione finale spetta ancora agli azionisti.
La differenza fondamentale nel caso di Dubai è l’ambizione di una licenza quinquennale, che riflette il suo valore strategico nell’apertura del mercato mediorientale , che possa aumentare il potenziale commerciale dell lega nel lungo periodo.
A differenza di Virtus e Partizan, mercati storici per la competizione con un potenziale ben definito, Dubai rappresenta un’opportunità non testata, che richiede un periodo di valutazione più lungo per massimizzare la sua portata e valutare il suo pieno impatto commerciale. Nonostante tutti si attendano che prima o poi Dubai entri nella competizione, la sua inclusione richiede ancora l’approvazione ufficiale del board di EuroLeague. Il management, ad oggi, preferisce dare priorità alle licenze triennali per le squadre non azioniste.
EuroLeague: espansione a 20 squadre
Come è risaputo, l’ambizione è quella di
espandere la competizione a 20 squadre già dalla stagione 2025-2026. La composizione è pressoché fatta: 12 sono i club azionisti, considerato il CSKA Mosca che è ancora sospeso, sette saranno le formazioni con licenza triennale e l’ultimo posto sarà a disposizione della vincitrice di EuroCup.
Potrebbe essere questo il nuovo format della competizione almeno fino al 2028, sempre che l’arrivo di NBA in Europa non stravolga tutto. L’unico posto che rimarrebbe libero sarebbe quindi quello della squadra che arriva da EuroCup. Si era parlato anche di espansione a 24 squadre, che resta opzione valida ma solo se EuroLeague vedrà questo come una nuova occasione per crescere.