Continuiamo l’analisi degli accopiamenti playoff di Euroleague spostandoci sulla serie tra Fenerbahce Istanbul e Zalgiris Kaunas, rispettivamente quarta e quinta forza al termine della regular season. Due squadre che in classifica sono separate da una sola vittoria (24 per i turchi, 23 per i lituani), ma che arrivano a questa sfida in momenti di forma decisamente opposti. Al finale di stagione sorprendente da ben 6 vittorie nelle ultime 7 gare della formazione biancoverde, si contrappone una fase calante dei campioni in carica che, prima dell’ultima vittoria esterna con l’ASVEL, venivano da 7 sconfitte in 8 partite.
Un’abbinamento che, oltre al peso della posta in palio, contiene diversi signifcati specialmente sulle due panchine. Per Sarunas Jasikevicius non sarà infatti solo uno scontro contro il “suo” Zalgiris (4 stagioni da giocatore, 2 da vice e 4 da capo allenatore), ma anche un confronto con coach Tomas Masiulis, suo storico vice dal 2018 al 2025 tra Istanbul, Barcellona e proprio Kaunas.
Grazie alla collaborazione con Synergy Sports e ai dati rilevati dal sito Hack a Stat andremo ad individuare quelle che possono essere le possibili chiavi tattiche della serie, analizzando alcune situazioni di gioco da cui ciascuna delle due formazioni potrà trarre vantaggio.
I precedenti
Scontri diretti a favore dello Zalgiris che dopo la vittoria alla seconda giornata, ottenuta per 84-81, è riuscito a replicare anche nella gara esterna del 27 marzo con il punteggio di 82-92. Rispetto alle rotazioni previste nella serie nella partita sono un’assenza a testa nelle due partite, all’andata Dovydas Giedraitis e nel match di ritorno Nicolò Melli.
Le tre chiavi
Una delle situazioni di gioco che sarà sicuramente decisiva nelle dinamiche della serie è il pick and roll. Se consideriamo infatti tutti i possessi in cui, dopo un blocco sulla palla, il tiro viene preso dal portatore di palla o dal giocatore che riceve il primo passaggio, a sfidarsi saranno il miglior attacco contro la miglior difesa in EL. L’attacco da 1.094 punti per possesso dello Zalgiris, con picchi di rendimento da 0.955 ppp per i ball handler e da 1.277 ppp per i bloccanti, dovrà vedersela con la difesa da 0.901 ppp subiti in questo frangente del Fenerbahce. Il duo protagonista di questa collaborazione offensiva è composto molto spesso da Sylvain Francisco e Moses Wright, due giocatori che individualmente riescono ad abbinare una mole importante di possessi ad un’efficienza di ottimo livello.
La centralità di Francisco all’interno dell’attacco dello Zalgiris si legge nella percentuale di possessi offensivi rispetto al totale della squadra, valore che per il francese corrisponde al 19%. Nell’arco della stagione di EL, i lituani sono l’unica squadra insieme al Paris e alla Virtus Bologna ad aver concentrato più del 18% dei propri possessi su un solo giocatore. Questa caratteristica però rischia di andare a sfavore degli uomini di coach Masiulis, perché se c’è una difesa in grado di limitare questo tipo di attaccanti è proprio quella del Fenerbahce. I turchi infatti, contro i ball handler con più di 12 possessi giocati a partita, hanno sempre fatto ottime prestazioni difensive. Dei 19 giocatori appartenenti a questa categoria, solo 2 sono riusciti a produrre una media di punti per possesso nelle due partite maggiore a quella con cui hanno finito la stagione (Nadir Hifi e Carlik Jones).
Centralità offensiva che invece per la formazione di coach Jasikevicius è distribuita non su uno ma su due ball handler, con Talen Horton-Tucker e Wade Baldwin a spartirsi equamente il 36% dei possessi offensivi della squadra. Questo dato può rappresentare un problema per la difesa biancoverde, in quanto nel reparto degli esterni coach Masiulis non ha nessun difensore d’elite. Stanto alla media di punti subiti per possesso l’opzione migliore è quella di Nigel Williams-Goss, che però comunque non supera il 55esimo percentile tra i giocatori di EL.
