Sarebbero già diciassette i club che hanno manifestato interesse per le nuove licenze a lungo termine di EuroLeague. A riportarlo è il sito spagnolo Encestando, in un articolo firmato da Javier Maestro, che ricostruisce lo stato di avanzamento del nuovo sistema di franchigie pensato per consolidare le fondamenta economiche e societarie della competizione.
Tra i club che avrebbero presentato richiesta figurano anche Virtus Bologna, Partizan e Valencia Basket. Le tre società potrebbero spuntare condizioni economiche più vantaggiose rispetto ad altri candidati, riconoscendo il ruolo che hanno avuto negli ultimi anni nello sviluppo del torneo. Il costo delle licenze, secondo la fonte, non sarebbe uniforme: chi è già radicato nel progetto pagherebbe meno rispetto a chi si affaccia per la prima volta, e il pagamento verrebbe comunque dilazionato nel tempo attraverso un canone annuale.
EuroLeague: gli altri candidati e il nodo ASVEL
L’elenco degli aspiranti citati da Encestando è lungo e variegato: oltre alle tre già menzionate, compaiono Monaco, Stella Rossa, Hapoel Tel Aviv, Paris Basketball, Dubai BC, Galatasaray, Napoli e un’ipotetica franchigia con sede a Londra.
Un capitolo a parte riguarda l’ASVEL Villeurbanne. Sempre secondo la stessa fonte, il club francese avrebbe tempo fino al 30 aprile 2026 per comunicare all’ECA la propria decisione, con la possibilità di un’uscita da EuroLeague che rimane concreta. Al momento, tuttavia, non è arrivata alcuna conferma ufficiale da parte della lega su questo specifico scenario.
