Si sono concluse tutte le serie di playoff e abbiamo le magnifiche quattro che, ad Abu Dhabi, si contenderanno il titolo di EuroLeague. Delle serie bellissime che hanno tenuto gli appassionati con gli occhi incollati agli schermi, che hanno visto il contributo importante anche di giocatori underrated.
Dopo aver dato spazio alle squadre sconfitte, è il tempo di dedicarci a chi, invece, ha ancora la possibilità di alzare il trofeo.
EuroLeague underrated: ecco le nostre scelta
Anche in questa circostanza, non faremo una classifica, ma bensì si tratta di menzione d’onore per chi ha dato tutto, anche quello che non aveva, pur di arrivare al traguardo finale. Per questo motivo, andremo in rigoroso ordine alfabetico.
Tarik Biberovic (Fenerbahçe)
Le sue prestazioni sono spesso passate inosservate, ma coach Sarunas Jasikevicius sa che Tarik Biberovic è uno dei perni di questa squadra. Nonostante la scena spesso se la prendano altri, su di lui si può sempre contare, come dimostrano i numeri. Nella serie contro il Paris ha prodotto 17.3 punti, tirando con il 66.7% da due e il 57.9% da oltre l’acro per 17.3 di valutazione.
Numeri in netta e decisa crescita rispetto alla stagione regolare, oltremodo per un giocatore in uscita dalla panchina. Sapersi far trovare sempre pronto, concentrato e aiutare la squadra nei momenti chiave sono caratteristiche che fanno la differenza.
Cedi Osman (Panathinaikos)
L’infortunio di Mathias Lessort aveva aperto una specie di crisi in casa Panathinaikos, con il continuo ricorso al mercato per cercare di sostituire il francese. Il sostituto, e che sostituto, coach Ataman lo aveva già in casa: si tratta di Cedi Osman. Il turco, apparso in difficoltà a inizio stagione, pian piano ha preso sempre più fiducia, dimostrandosi un giocatore di assoluta garanzia. Basti pensare che i suoi numeri sono raddoppiati nei playoff.
La serie contro l’Efes lo ha definitivamente consacrato: 17.2 punti, 4 rimbalzi e 16.8 di valutazione. Il tutto con 4 gare su 5 chiuse in doppia cifra, con le ultime due sfide che lo hanno visto scollinare quota 20, sino ai 28 messi a segno nella decisiva gara-5.
Georgios Papagiannis (AS Monaco)
Il suo è un caso paradossale. Arrivato nel Principato per dare sostanza al reparto lunghi, uno dei punti deboli della formazione monegasca, in stagione ha faticato, tant’è vero che si parlava di un suo possibile addio già al termine di questa stagione.
Nella serie contro il Barcellona ha giocato solo la decisiva gara-5, dimostrando il perchè la dirigenza del Roca Team ha puntato forte su di lui in estate: 17 punti e 5 rimbalzi in 19 minuti. Semplicemente dominante.
