La regular season di EuroLega si è conclusa e in redazione abbiamo tirato le somme: chi ha dominato, chi ha sorpreso, chi ha deluso. Ecco i BDP Awards 2025-26, i premi stagionali di Backdoor Podcast per la massima competizione europea per club.
Il Most Improved Player va a Sylvain Francisco — a conferma di una stagione semplicemente fuori categoria che ha portato lo Zalgiris ai playoff diretti — mentre il premio come miglior Rookie dell’EuroLega 2024-25 è per Jean Montero. Il giovane playmaker ha bruciato le tappe e ha dimostrato di essere, già oggi, uno dei migliori creator palla in mano dell’intera Eurolega.
Il miglior difensore è Alpha Diallo, riconoscimento meritato per un giocatore che ormai da anni cambia le partite con la sua intensità difensiva, e la sua capacità di essere un vero coltellino svizzero. Il miglior allenatore è Pedro Martinez, premiato per aver costruito un sistema coerente, forse anticonformista, ma competitivo lungo tutto l’arco della stagione.
I quintetti della stagione EuroLega
Primo quintetto BDP: Francisco, Bryant, Baldwin, Vezenkov, Milutinov
Cinque giocatori che hanno rappresentato l’eccellenza europea in questa stagione. Milutinov ancora dominante nel pitturato, Vezenkov miglior marcatore della stagione, Bryant e Baldwin come all-around capaci di incidere in entrambe le fasi. Francisco guida il gruppo idealmente dalla punta.
Secondo quintetto BDP: Montero, Hifi, Nwora, Luwawu-Cabarrot, Oturu
Un quintetto che racconta la profondità di talento di questa Eurolega. Montero confermato anche qui dopo il premio Rookie, con Hifi, Nwora, Luwawu-Cabarrot e Oturu a completare una selezione che premia continuità e impatto nelle rispettive squadre.
Sorpresa Valencia, delusione Milano
La sorpresa della stagione è il Valencia Basket: una squadra che ha saputo andare oltre le aspettative, imponendosi come una delle realtà più interessanti e competitive giocando un basket unico, a mille all’ora, e a cui moltissimi non sono riusciti a stare dietro.
Sul fronte opposto, la delusione dell’anno è l’Olimpia Milano. Una stagione sotto le attese per il club meneghino, che partiva con ambizioni diverse e si trova a fare i conti con un rendimento non all’altezza del proprio potenziale e delle aspettative della piazza. Al quarto anno senza playoff e con una stagione burrascosa, ci si deve attendere una risposta forte nella prossima stagione.
