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Eurolega: Ataman sponsorizza Obradovic in NBA, ma i metodi del coach…

Ormai è cosa nota una certa recalcitranza da parte dell’NBA ad assumere coach europei o perlomeno non di formazione americana all’interno di franchigie NBA. Lo abbiamo visto con Ettore Messina, ma ci potrebbero essere anche tanti altri esempi, tra cui senza dubbio Zelimir Obradovic. Il guru serbo non si è mai detto particolarmente stressato dal non avere una proposta/panchina NBA, ma ora che ha passato un anno sabbatico lontano dal basket e che apparentemente tutte le panchine delle big sono occupate, torna d’attualità il tuo futuro.

 

Ergin Ataman è intervenuto in una trasmissione greca chiamata Jumpball e ha rimesso il tema sul piatto:

Forse l’NBA dovrebbe capire che è il momento di far allenare Zeljko Obradovic in NBA. E’ arrivato quel tempo e dovrebbe fare da apripista. Come successo tempo fa per i giocatori europei, lui dovrebbe esserlo per gli allenatori aprendo la strada per tutti quelli che verranno nel futuro.

Che Ataman sia dalla parte della ragione non è in alcun modo da mettere in dubbio. Che Obradovic abbia status, qualità e competenze per allenare in NBA è tanto palese quanto scontato. Però bisogna ragionare su alcune cose che circondano l’NBA e che fisiologicamente influiscono sulle decisioni riguardanti in particolare i coach. Sappiamo tutti che il modo di allenare focoso, anche impattante emotivamente è bagaglio e peculiarità di Obradovic (come poteva essere in forma diversa anche per Messina), il loro essere molto esigenti con i propri giocatori li porta ad avere un impatto vocale molto forte, ricordiamo tutti il “F**k you Gigi Datome” come punto più alto dello Zele-Style, ma è una goccia nell’oceano degli urli, delle strigliate e delle reprimende ai propri giocatori, indipendentemente dallo status e dallo stipendio.

L’NBA difficilmente ha aperto la strada a questo tipo di allenatori, ha una logica di gestione dei gruppi e del personale a disposizione molto diversa rispetto a quella focosa di Zele, ma anche a quella molto impattante di Messina. Questo potrebbe essere un aspetto da non sottovalutare nell’analizzare la situazione allenatori europei/sbarco in NBA e forse il modus operandi di un Sergio Scariolo sarebbe più vicino alle logiche NBA. Di certo, che gli allenatori europei possano allenare in NBA dal punto di vista tecnico ne siamo convinti tutti (forse anche al di là dell’oceano), quindi per forza ci deve essere qualcosa nella gestione e interpretazione del ruolo che ancora non convince, altrimenti non si spiegherebbe tale riluttanza. O forse dobbiamo sperare negli Spurs, che però potrebbero già aprire una strada incredibile con Becky Hammon.

Simone Mazzola
Simone Mazzola
Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/