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Eurolega: l’addio di Shengelia al CSKA potrebbe essere solo l’inizio

In questi giorni la nostra quotidianità è stata invasa da notizie di proporzioni gigantesche. Il conflitto tra Russia e Ucraina desta preoccupazione in tutto il mondo, ed oscura qualsiasi altro argomento. Una guerra di cui non ci compete parlare, ma che ha avuto effetti importanti anche nel mondo della pallacanestro. Ne sono una testimonianza le notizie che riportiamo di ora in ora nel nostro live blog, cercando di seguire più da vicino tutto quello che sta succedendo. Ieri il board dell’Eurolega ha preso una decisione storica, quella di far giocare le squadre russe in campo neutro. Oggi è arrivata l’indiscrezione che desta ancora più stupore, ma che in fin dei conti era prevedibile tra gli effetti di ciò che sta accadendo: Tornike Shengelia ha annunciato il suo addio al CSKA Mosca, segno di protesta contro la guerra che la Russia sta conducendo in Ucraina.

Già stamattina si erano intraviste le avvisaglie di ciò che sarebbe potuto accadere. Il georgiano aveva infatti aggiornato il proprio profilo facebook, con chiari rimandi al proprio supporto in favore degli ucraini.

Una presa di posizione forte, resa ancora più significativa da questa sua decisione. Il georgiano aveva lasciato il Baskonia nel 2020, e già a quei tempi il suo trasferimento in Russia era stato fonte di grande dibattito, soprattutto nella sua stessa nazione. Forte si era alzato lo sdegno tra gli altri del presidente Zourabichvili, che aveva descritto la sua scelta come “deplorevole e inaccettabile”. Un sentimento di disprezzo, alimentato dai trascorsi assolutamente non felici tra la Georgia e la Russia stessa. Oggi Toko ha però deciso di far sentire la propria voce, il proprio grido di protesta contro il governo di Putin.

Prendo questa decisione come un segno di protesta contro l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e non voglio continuare a giocare per la squadra dell’esercito russo.

Parole forti, rilasciate dal giocatore in un’intervista telefonica a Commersant.ge. Parole seguite da un addio clamoroso, e che potrebbe non essere l’ultimo. Fino ad ora infatti il territorio russo non è stato colpito dalla guerra, ma la situazione è più delicata che mai. Un cambiamento drastico e drammatico potrebbe avvenire da un momento all’altro, e sono poche le persone che in Russia si sentono al sicuro. Per questo all’addio di Shengelia potrebbero seguire gli addii di molti altri giocatori. Come riportato da Orazio Cauchi nella nostra chat premium, anche altri cestisti attualmente impegnati nella VTB League starebbero infatti pensando di abbandonare i propri club. Tra questi alcuni apparterrebbero allo Zenit San Pietroburgo, incluso l’ex Milano Mindaugas Kuzminzkas. Non a caso proprio un lituano, la cui nazione in questi giorni sta esprimendo tutta la propria intolleranza verso la Russia.

Il discorso però va ben oltre la mera appartenenza a due Paesi come la Georgia e la Lituania. Molti giocatori da un momento all’altro potrebbero scegliere di protestare contro le azioni del governo russo, abbandonando le squadre direttamente finanziate da esso. Così come altri potrebbero scegliere di abbandonare i propri club per una questione di sicurezza. L’altra faccia della medaglia saranno i giocatori che decideranno di tener fede al proprio contratto, ma la sensazione è che di ora in ora il numero degli addii potrebbe aumentare. Toko Shengelia sarà solo l’inizio? Molto probabilmente sì.

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.