L’APU Old Wild West Udine si presenta alle Final Eight di Coppa Italia 2026 non più come una “sorpresa”, ma come una realtà consolidata della massima serie. Dopo la storica promozione ottenuta lo scorso anno, la formazione friulana ha saputo bruciare le tappe, guadagnandosi un posto tra le grandi del basket italiano facendo dei rimbalzi in attacco e dei giocatori che escono dalla panchina la sua arma principale.
La qualificazione di Udine è stata il frutto di un girone d’andata solido e cinico. La squadra di coach Adriano Vertemati ha saputo sfruttare al meglio il fattore campo del Pala Carnera e ha costruito la sua classifica vincendo quasi tutti gli scontri diretti contro le dirette concorrenti per la salvezza (come Napoli, Varese e Treviso).
Il momento decisivo è arrivato a gennaio: la vittoria sofferta contro la Vanoli Cremona (71-78) ha blindato matematicamente il settimo posto al termine del girone d’andata, regalando ai friulani lo storico pass per la kermesse piemontese. Un traguardo incredibile per una neopromossa, che si troverà ora ad affrontare nei quarti la Germani Brescia(seconda testa di serie).
Udine arriva a questo evento con il morale alto perché nelle ultime 4 gare ha raccolto 2 vittorie contro Tortona, nei secondi finali, e Sassari di autorità ma si è fermata solo contro Virtus Bologna dopo una rimonta da -20 punti non è riuscita a completare la rimonta nei minuti finali, e Brescia dove quest’ultima ha trovato la vittoria solo nei minuti finali venendo molto impensierita dai friulani.
PUNTI DI FORZA E PUNTI DEBOLI
Facendo un’analisi tecnica di Udine, si nota subito il suo punto forte ovvero l’imprevedibilità del pacchetto “small ball”. Con giocatori come Mirza Alibegovic e Semaj Christon, Udine ha la capacità di accendersi improvvisamente e produrre parziali pesanti. La loro capacità di giocare ritmi alti e colpire in transizione può mettere in difficoltà anche le difese più strutturate come quella di Brescia. Ma come punto debole salta all’occhio la tenuta fisica sotto canestro. Nonostante l’ottimo impatto di Mekowulu, Udine soffre contro squadre dotate di lunghi molto fisici e profondità di roster. In una competizione “dentro o fuori”, la stanchezza potrebbe farsi sentire presto, specialmente se i titolari dovessero caricarsi di falli.
PRONOSTICO
Udine affronta il quarto di finale contro la Germani Brescia partendo sfavorita sulla carta, ma il recente match contro la Virtus Bologna ha dimostrato che i friulani sanno restare incollati a chiunque. Sicuramente giocherà una partita di grande cuore, restando a contatto fino al quarto quarto. Brescia è favorita per l’accesso in semifinale grazie alla maggiore profondità, ma non è escluso il “colpaccio” se i tiratori bianconeri dovessero trovare la serata magica da tre punti.
Partendo da settimi del tabellone non sarà sicuramente facile il percorso dell’APU Udine per arrivare fino alla vittoria finale, che se dovesse arrivare sarebbe un’impresa storica per la società. Il cammino inizierà subito in salita ma i bianconeri hanno dimostrato di essere arcigni e di non mollare mai, questo potrebbe far sognare il popolo friulano.




