Alla vigilia della finale scudetto più ovvia, e che ribadisce se ce ne fosse bisogno, che il campionato italiano è ancora a due velocità, anche se il cammino delle due finaliste è stato meno facile degli anni passati, soprattutto quello della Virtus, andiamo a vedere quali sono gli elementi che potrebbero far pendere la bilancia verso Bologna.
Diciamo subito che Milano sembra la netta favorita, in questo momento. L’Olimpia ha ritrovato compattezza, soprattutto gerarchie, una buona fluidità offensiva ed una solidità difensiva importante. Più ancora, pare che i giocatori di Milano siano in buone condizioni di forma, ed abbiamo visto nei tre anni passati che l’elemento che determinava l’andamento della serie era questo più di ogni altro: la forma, l’energia che le squadre potevano mettere in campo. L’Armani, in questo momento, sembra averne decisamente di più.
Ciò detto, ed esercitato il maniavantismo da cui il vostro affezionatissimo non rifugge – se uno nasce tondo, leggi virtusssino, non muore quadrato, cioè con l’aquila nel cuore… – andiamo ad ipotizzare alcuni elementi che potrebbero far prendere allo Scudetto l’A1 in direzione Bologna, anche se pare aver già passato l’uscita di Lodi correndo verso Nord.
Ecco a voi quindi un Vincerà la Virtus SE…:
…Shengelia gioca da MVP
Parlare di singoli quando si analizza una serie su 5 partite delle due squadre nettamente più forti del campionato può sembrare riduttivo. La realtà è che Shengelia è il giocatore che più di ogni altro incide sulle sorti della sua squadra. Se Shengelia gioca come nelle sue migliori uscite (primo terzo di stagione, Tortona gara 5 e Venezia gara 4) Milano si troverà di fronte ad un dilemma tattico importante: giocare con Melli da numero 4 per limitare Shengelia vorrebbe dire limitare molto i minuti di Mirotic – a meno di mettere in campo il famigerato “quintettone” – ed al contempo dover chiedere ad Hines uno sforzo extra o cercare in Voigtmann un contributo importante anche dietro. Se Shengelia non fosse in formato MVP, Milano potrebbe non dover percorrere questa strada e lasciare Mirotic in copertura singola sul georgiano, magari con raddoppi mirati, in cui Melli è tra i migliori in Europa, per poi avere in attacco un lineup difficile da contrastare.
…Hackett esce dal tunnel
Il rendimento di Daniel Hackett nella seconda parte di stagione è stato, purtroppo, terribile. Pochissime partite di alto livello, discontinuo in attacco, in difficoltà in difesa tanto da avere abbastanza spesso problemi di falli. La crescita di Alessandro Pajola, ad oggi una delle migliori PG di Eurolega e non solo nella metà campo difensiva, non basta a compensare il vuoto lasciato dal play di Forlimpopoli. Eppure, proprio in quel ruolo potrebbe risiedere uno dei mismatch più favorevoli alla Virtus, dove sia Pajola sia proprio Hackett potrebbero andare ad esplorare il post basso contro Napier. Anche in questo caso, una serie di alto livello di Hackett potrebbe costringere Messina a scelte costose, rinunciando per tratti di partita a Napier ed affidando la squadra in mano al pur ottimo Flaccadori di questo periodo.





