Mario Fioretti, coach della Bertram Derthona Tortona, si è presentato ai microfoni della sala stampa della Inalpi Arena al termine della semifinale tra i suoi Leoni e Virtus Bologna, seconda semifinale della Frecciarossa Final Eight 2026: “Abbiamo fatto una partita molto solida nonostante tanti canestri facili sbagliati. Abbiamo rischiato di pagarlo, ma abbiamo compensato con un’energia pazzesca in difesa e a rimbalzo. Siamo rimasti a contatto con un’intensità notevole, abbiamo dovuto prenderci dei rischi ma era inevitabile, contro una squadra forte come la Virtus. La resistenza speciale è stata nel 3° e nel 4° quarto. Ma adesso dobbiamo già chiudere questo capitolo, c’è un’altra partita da preparare“.
Sulla chiave e il momento chiave della partita contro la Virtus: “Il plauso va alla squadra per essere rimasta dentro la partita anche quando era sotto di 7/8 punti a metà 3° quarto. Fare un secondo tempo come quello di stasera, contro un avversario forte come Bologna, è un’enorme soddisfazione“.
Sul confronto con Milano, il suo recente passato (nel 2022 la stessa finale si giocò con Fioretti sulla panchina dell’Olimpia, da assistente di Messina): “Una finale appiana sempre i livelli, perché è una gara secca nonostante ci possa essere un favorito. Spero che possa essere un prolungamento della tradizione negativa di Milano (3° finale consecutiva per l’Olimpia dopo le 2 sconfitte con Napoli e Trento), ma ogni volta che rivedo le persone dell’Armani non posso che provare piacere“.
Sul 16-0 di parziale a cavallo tra 3° e 4° quarto: “La difesa nei primi 4′ dell’ultimo quarto è stata di altissimo livello. Abbiamo costretto la Virtus a prendersi tiri solamente contestati, le abbiamo tolto tutto lo spazio e il ritmo possibile. Poi sono arrivati i momenti di Prentiss (Hubb), Tommaso (Baldasso) e Christian (Vital), ma l’energia di tutta la squadra è stata decisiva“.





