Al PalaGesteco si è giocata una Gara-5 spettacolare, in cui entrambe le squadre hanno mostrato il meglio di sé in un contesto emotivamente carico e in una cornice di pubblico fantastica. La UEB esce di scena dopo una grande stagione in cui ha fatto innamorare ancora di più un paese, Cividale del Friuli, che fino a pochi anni fa non conosceva il basket e oggi vive aspettando di tifare le Eagles ogni weekend. Forlì avanza con grande merito grazie al talento dei suoi italiani migliori e darà l’ennesimo assalto alla promozione. Di seguito le pagelle.
UEB Gesteco Cividale
Redivo 6,5: non è al 100% e si vede dalle percentuali, ma lotta e quando segna si sente.
Miani 7: sfiora la doppia doppia e fa la voce grossa in area nei quintetti piccoli.
Anumba S.V.
Mastellari 8: non c’è un tiro che non pensi di poter segnare e probabilmente ha ragione lui, il 5/13 su quel tipo di triple a Cividale serve come l’aria.
Rota: non serve guardare il tabellino con lui: l’ultimo ad arrendersi su ogni pallone, non riposa quasi mai e ha un coraggio senza pari. Il capitano che tutti vorrebbero e un giocatore che sarebbe immorale valutare numericamente.
Marangon 7: partita di alto livello, in cui ha un grosso impatto fisico, atletico e di personalità. Deve costruirsi più fiducia in attacco ma il futuro è tutto suo.
Berti 6-: ha la sfortuna di entrare durante la sfuriata di Cinciarini ,sbaglia un appoggio da sotto e nel secondo tempo non vede più il campo.
Ferrari 6: nella partita più importante dell’anno emerge la sua gioventù, ma non smette di lottare e strappa il pallone che poteva valere il miracolo.
Dell’Agnello 6,5: protagonista nella rincorsa gialloblù, non fa mancare attività piratesche quando la partita lo richiede ma purtroppo nel finale è impreciso con la palla.
Pallacanestro Forlì
Parravicini 5: impalpabile, e si vede anche dal peggior plus/minus della partita.
Cinciarini 8,5: la quantità di simpatie che attira al di fuori della soglia della sua città è inversamente proporzionale alla sua classe. Glaciale nella partita più importante, è suo lo strappo che indirizza la partita.
Tavernelli 7: non si fa vedere ma quando la squadra non gira di solito è perché lui sta rifiatando in panchina.
Gaspardo 7,5: un canestro pesante dopo l’altro quando bisogna chiudere i conti, ma lascia sempre l’impressione di poter essere più dominante.
Pascolo 6: con un Del Chiaro in questo stato di forma ha il compito di dargli qualche minuto di riposo, e lo fa con la solita affidabilità.
Del Chiaro 8: partita da cecchino sia da sotto, che dalla media, che con una tabellata da tre per cui si scusa; non dovrebbe, perché il fato premia giustamente chi gioca con la sua personalità.
Pollone 7: guardi il tabellino e sembra combinare poco e niente, ma difende su tutti ed è protagonista su quel lato del campo dei migliori parziali biancorossi.
Harper 6,5: partita completa in cui cerca di contribuire in ogni modo, ma non sempre è lucidissimo.





