Nell’ultima puntata del nostro podcast di LBA abbiamo avuto l’occasione di intervistare Francesco Taccetti, assistente di Jamion Christian a Trieste. Tanti i temi affrontati all’interno di una chiacchierata decisamente interessante e arricchente. Tra questi c’è stata una novità inserita dal coach americano nel suo modo di allenare una squadra italiana, ovvero la divisione dei propri assistenti tra attacco e difesa.
Quest’anno c’è stato un cambiamento abbastanza particolare a Trieste, dato dalla formazione di Jamion Christian. Quando il nostro coach lavorava al college, in America, aveva nei suoi assistenti una divisione tra chi si occupava solo della fase offensiva e chi si occupava solo della fase difensiva. Lui vede in questa divisione un beneficio, nel fatto che gli assistenti e lo staff che sta sotto si specializzi di più e quindi vada più in profondità su certe cose. Per me è una novità, questo tipo di divisione non mi era mai capitata nelle esperienze precedenti.
Sono in una fase in cui sto ancora capendo quali possono essere pregi o difetti di questa divisione. Come accade in tutte le cose, sei costretto a rimettere in discussione alcune tue certezze o consuetudini, quindi questo in ogni caso ti aiuta a diventare un assistente allenatore migliore. Cambiare metodo è sempre uno stimolo, è un rimettersi in gioco. Poi è chiaro che ognuno, da questi tipi di esperienze, capisce cosa funziona per lui e cosa meno. Ad esempio, se dovessi scegliere, questa cosa qui io non la farei, però fa parte della bella esperienza che ho iniziato qui a Trieste e per me è sicuramente molto interessante.





