HomeEuroLeagueGabriele Procida: un altro talento italiano sbocciato all'estero

Gabriele Procida: un altro talento italiano sbocciato all’estero

Un grande onore per il basket italiano: Gabriele Procida ha vinto il premio EuroLeague Rising Star, diventando il terzo italiano a conquistare il riconoscimento. Prima di lui ci erano riusciti Andrea Bargnani, che si aggiudicò la seconda edizione del premio nella stagione 2005-2006, e Danilo Gallinari, vincitore nella stagione 2007-2007.

Il premio Rising Star

Questo riconoscimento, assegnato attraverso la votazione dei capo allenatori di tutte le formazioni di EuroLeague, viene assegnato ai giocatori sotto i 22 anni. Gabriele Procida si è contraddistinto per le sue ottime prestazioni, inclusa una performance da 22 punti contro il Maccabi Tel Aviv.

Nella speciale classifica riservata ai giocatori eleggibili per il premio, Procida è stato il migliore per punti (8.3 di media), PIR (8) e recuperi (1.4 di media).

Gabriele Procida: da Cantù a EuroLeague

Come accennato in precedenza Gabriele Procida è il terzo italiano a vincere il premio Rising Star. I suoi due predecessori (Bargnani e Gallinari), sfruttarono questo trampolino di lancio per fare il salto in NBA la stagione successiva. Procida è già stato selezionato al Draft 2022 con la scelta numero 36.

Procida, classe 2002, è un prodotto del Progetto Giovani Cantù, e con lo stesso club ha esordito il LBA il 13 ottobre 2019. La stagione seguente è entrato nelle rotazioni della formazione canturina. Dopo la retrocessione della formazione comasca, il passaggio alla Fortitudo Bologna, prima di firmare con Alba Berlino. Ha giocato nelle selezioni Under 16 e Under 18, mentre con la Nazionale maggiore ha esordito il 18 febbraio 2021 contro la Nord Macedonia. Il suo record, fatto segnare il 12 agosto 2023, è di 16 punti. Procida ha disputato anche l’ultima rassegna iridata con la nazionale italiana.

Gabriele Procida non è il solo italiano che ha dovuto “emigrare” per trovare fortune: per restare solo negli ultimi anni, anche Gigi Datome, Nicolò Melli, Simone Fontecchio e Matteo Spagnolo, compagno di squadra di Procida a Berlino.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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