HomeLega BasketOlimpia MilanoGarrison Mathews, cosa porta all'Olimpia Milano? Lo scouting

Garrison Mathews, cosa porta all’Olimpia Milano? Lo scouting

Attacco

Fin dal college, la sua definizione è quella di Shooting wing, ossia un’ala con spiccate doti al tiro. Parliamo di un esterno di quasi 2 m e con un ampio raggio di tiro, come dimostrano le mappe di tiro delle sue ultime stagioni in NBA.

Mappa di tiro 2023-2024                                        

 

 

 

 

 

 

 

 

Mappa di tiro 2024-2025

 

 

 

 

 

 

 

 

Mappa di tiro 2025-2026

Pur rimanendo un giocatore molto perimetrale, nelle ultime sue annate le sue percentuali non sono sempre state ottimali, mettendolo ai margini della rotazione, venuta meno la specialità. Quando ha avuto maggiore spazio, i risultati sono stati ottimi, dimostrandosi in grado di punire da diverse posizioni.

Essendo un tiratore, in questi anni NBA la sua specialità sono le soluzioni di spot-up, principalmente in situazioni di catch and shoot. A livello numerico, anche in una stagione non particolarmente brillante come l’ultima ai Pacers, ha prodotto ben 1,368 ppp.

Il video mostra come sia poco consigliabile lasciarlo tirare dal perimetro, soprattutto staccando il suo uomo per coprire le penetrazioni. In un contesto FIBA, con la linea di tiro da tre punti molto più vicina, questa abilità potrebbe valere molto di più.

Capacità di punire da fuori in situazioni di catch and shoot che torna molto utile anche in situazioni di transizione, dove spesso corre molto bene il campo, copre le corsie laterali e offre sempre ottime linee di passaggio. In una squadra che con molta probabilità sarà maggiormente votata alla transizione rispetto al recente passato, questa abilità potrebbe tornare molto utile.

Le sue doti balistiche non si palesano solo nelle situazioni di spot-up, ma anche nelle uscite dai blocchi, dove nelle varie stagioni ha mantenuto una certa efficacia.

Il video mostra come abbia buoni tempi d’uscita e sia sufficientemente alto per far partire il tiro da quote importanti, rendendo difficile alle difese disturbare il tiro. Aspetto che potrebbe pesare ancora di più in ambito FIBA, contro difensori mediamente più piccoli rispetto a quelli che ha incrociato in NBA.

Se nel prendere e tirare si trova molto a suo agio, lo è meno nelle situazioni in cui la difesa lo costringe a dover mettere palla a terra. I suoi numeri in situazioni di spot-up dove deve aggiungere il palleggio sono decisamente più bassi. Nelle stagioni dove ha giocato con più continuità, si è assestato intorno agli 0,9 ppp, su un numero di possessi non eccessivamente alto.

Il video mostra come abbia buoni istinti nell’attaccare i close-out della difesa, ma tende quasi sempre a coordinarsi per un tiro da tre, mentre va al ferro, o dalla media, molto meno frequentemente. In questi anni in NBA, nascendo già con un background da tiratore, si è decisamente specializzato nel giocare prettamente sul perimetro.

Se fossimo alla ricerca di una maggiore varietà, dovremmo tornare agli anni del college, dove in situazioni di spot-up i tentativi da due erano molto più frequenti. Chiaramente, atletismo e fisicità diversi gli permettevano di essere un giocatore più a tutto tondo e di variare maggiormente le sue soluzioni.

Soluzioni che potrebbe essere chiamato a “riscoprire” nel suo approdo in Europa. Dopo anni di NBA da specialista, una maggiore centralità a livello offensivo in una squadra gli richiederà una maggiore specializzazione offensiva e potrebbe avere un’evoluzione in Europa ben diversa da quella vista nei suoi anni NBA.

Quello su cui ci sentiamo di garantire è che difficilmente, almeno in questi primi mesi, sarà un giocatore costantemente palla in mano, che sia per gli isolamenti, che per la creazione dal pick and roll. Ad oggi, le situazioni offensive in cui si è trovato a dover gestire questo tipo di attacco sono state davvero molto esigue e, anche nei suoi anni di college, ha giocato situazioni di pick and roll solo nel 4,6% dei possessi e nel 4,3% delle volte ha giocato attacchi di ISO.

In definitiva, il suo approdo in Europa ricorda molto quello di Armoni Brooks. Un grande tiratore, specializzato in quello, che approda in Europa dopo aver trovato poco spazio in NBA. Porterà in dote la sua grande specialità, ossia il tiro da fuori, da scarico e in uscita dai blocchi. In altri ambiti offensivi sarà un giocatore da costruire e che potrebbe avere una certa evoluzione nel corso dei mesi, proponendo soluzioni che non abbiamo ancora visto nei suoi anni in NBA.

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