Difesa
Garrison Mathews non nasce come difensore naturale, ma è un giocatore che, per dimensioni e letture, può tornare molto utile in un sistema difensivo collaudato. Analizzando le sue caratteristiche, potremo notare come sia un difensore migliore nella difesa lontano dalla palla rispetto a quella sulla palla.
Partendo dalle situazioni che ha difeso maggiormente in NBA, ossia quelle di spot-up, potremo notare come uno dei suoi grossi limiti sia la mobilità laterale.
Dalla clip video possiamo notare una certa difficoltà nel coprire il campo quando deve ruotare sul tiratore, arrivando sempre con quel mezzo secondo di ritardo. Inoltre, non è sempre impeccabile a livello di rotazioni difensive, uscendo male con i piedi e lasciando anche corsie di penetrazione.
Le cose migliori le offre quando riesce a rimanere a contatto con l’attaccante, sfruttando la buona struttura fisica per disturbare il tiro. Come accennato in precedenza, parliamo di un esterno di 2 m, che in ambito FIBA avrà un gap fisico minore rispetto a quanto ha affrontato in NBA.
In NBA ha messo in mostra anche una certa difficoltà nel passare sui blocchi, soprattutto contro esterni molto rapidi nello sfruttare le uscite.
Questo aspetto sarà da rivalutare in ambito FIBA, contro avversari meno dominanti dal punto di vista fisico e con una rapidità inferiore rispetto ai corrispettivi NBA. Inoltre, il giocare in un campo più piccolo potrebbe aiutare lo staff milanese a coprire questo limite.
La mobilità laterale ridotta lo rende ovviamente un bersaglio nelle situazioni di isolamento.
Nella sua militanza in NBA, i suoi limiti difensivi sono stati spesso esplorati dai numerosi giocatori di talento. In ottica Eurolega, difficilmente lo vedremo sul punto d’attacco, se non in situazioni speciali, ma potrebbe essere un pochino più semplice nascondere questo difetto per via di un numero più esiguo di esterni che possono sfruttare questa occasione.
Ovviamente rimarrà il problema di possibili accoppiamenti in emergenza con esterni molto rapidi. Inoltre, questi suoi limiti, uniti alle sue difficoltà sui blocchi, potrebbero limitare molto la sua difesa sul pick and roll.
I suoi limiti potrebbero renderlo un bersaglio difensivo per gli attacchi avversari, soprattutto contro i grandi giocatori di pick and roll. Sarà fondamentale per Milano avere un sistema difensivo che lo aiuti il più possibile, se vorrà prolungare il più possibile la sua permanenza in campo.
In definitiva, siamo di fronte a un difensore con grossi limiti di mobilità laterale, che lo rendono molto attaccabile in molte situazioni in cui è chiamato a difendere sulla palla. Lontano dalla palla, in NBA, ha sofferto nel passare sui blocchi, alternando cose buone quando è riuscito a rimanere a contatto con il tiratore ad altre meno buone, lasciando diversi metri di spazio al tiratore.
Difensore sempre visto in ambito NBA con determinati compiti, sarà da rivalutare in ambito FIBA. Un campo più piccolo, meno atleti, meno talento diffuso e un regolamento diverso (la mancanza dei 3 secondi in primis) potrebbero aiutare lo staff milanese a nascondere i suoi difetti.
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