L’ingresso in sala stampa di Matteo Cotelli è accolto dagli applausi. Un riconoscimento spontaneo per una Germani Brescia capace di firmare un’autentica impresa all’Allianz Cloud, in un palazzetto povero di presenze (4.090 spettatori) ma fortemente colorato di biancazzurro sugli spalti.
La vittoria contro Milano, maturata in rimonta e senza Ivanovic, ha il sapore dell’impresa vera. Cotelli non nasconde l’orgoglio:
«Abbiamo realizzato un capolavoro. A Milano, senza Ivanovic, rimontando e soffrendo tutti insieme: incredibile».
Della Valle monumentale: 31 punti e leadership totale
Il volto della serata è quello di Amedeo Della Valle, protagonista assoluto con 31 punti, 7 assist e 38 di valutazione. Una prestazione che trascende i numeri e che Cotelli celebra senza riserve:
«Per Amedeo ho finito gli aggettivi. Ma credo che, al di là di tutto, siamo stati squadra in ogni momento».
Un riconoscimento che sottolinea come la prestazione del capitano sia stata il simbolo di un successo costruito collettivamente.
Primo tempo in salita, poi la svolta difensiva
La partita, però, non era iniziata nel migliore dei modi per Brescia. Nei primi 20 minuti la Germani ha faticato soprattutto sul piano fisico:
«Abbiamo giocato in assenza di fisicità, fermato poco la transizione di Milano».
Il momento chiave arriva all’inizio del terzo quarto:
«È arrivato subito il terzo fallo della ripresa: un segnale importante, dopo che nei primi 20’ ne avevamo spesi solo cinque».
Da lì, il cambio di passo.
Ritmo alto e pick and roll: l’attacco decolla
Nel secondo tempo Brescia alza i giri del motore, soprattutto in attacco:
«Volevamo correre il più possibile e ci siamo riusciti con continuità nel terzo. Abbiamo costruito vantaggi e distribuito bene i tiri».
Fondamentale l’uso massiccio del pick and roll, come sottolinea lo stesso Cotelli:
«Abbiamo spinto più del solito su questo fondamentale. Per fare 90 punti serviva questo genere di sviluppo».
Ndour, Rivers e la solidità di Massinburg
La ripresa d’oro vede protagonisti anche Maurice Ndour, Rivers e soprattutto CJ Massinburg, elogiato per l’impatto complessivo:
«CJ ci ha dato 35 minuti di solidità e sacrificio, giocando una partita dal peso specifico importante».
Un contributo silenzioso ma decisivo, che ha garantito equilibrio e intensità su entrambi i lati del campo.
Matteo Cotelli: “Una vittoria figlia della continuità e del lavoro”
Per Cotelli questo successo non è episodico, ma il frutto di un percorso costruito nel tempo:
«È una vittoria di cui essere orgogliosi, figlia di tre anni di continuità a livello di squadra».
C’è spazio anche per l’emozione personale:
«C’è la soddisfazione di aver vinto contro Peppe, il mio maestro. Merito del lavoro fatto in palestra con il mio staff. C’erano i miei genitori: è stato emozionante esultare con loro».
Una notte speciale, per Brescia e per il suo allenatore.
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