Non è stata una partita da ricordare per qualità tecnica o fluidità offensiva, ma per la capacità di restare uniti nei momenti più complessi. La Germani Brescia espugna il parquet del PalaDesio vincendo nel finale una gara dura, fisica e carica di tensione contro una Cantù affamata di punti salvezza.
A raccontare il senso di una vittoria tutt’altro che scontata è Matteo Cotelli, lucido nell’analisi e orgoglioso della risposta del gruppo, come riporta Il Giornale di Brescia
Una prestazione sotto tono, ma una squadra vera
«Non è stata una prestazione buona da parte nostra, un po’ al di sotto del livello a cui ci eravamo abituati», ha ammesso Cotelli nel post partita.
La Germani ha sofferto per lunghi tratti l’intensità dei padroni di casa, inseguendo per oltre metà gara e faticando a trovare continuità su entrambi i lati del campo.
Nel secondo tempo, però, qualcosa è cambiato: «È stato importante riuscire a essere un po’ più squadra, andare oltre le difficoltà e oltre gli errori». Un passaggio chiave che spiega il successo finale.
Il merito di Cantù e la svolta nel finale
Il tecnico bresciano non cerca alibi e riconosce i meriti degli avversari:
«La nostra prestazione non è stata particolarmente positiva anche per merito di Cantù».
Solo negli ultimi minuti Brescia è riuscita a prendere in mano la partita, gestendo meglio i possessi e mostrando quella solidità mentale che spesso fa la differenza.
“Mani nel fango”: il carattere della Germani
Nonostante una serata offensivamente complicata, con la Germani sotto gli 80 punti — evento raro per una squadra abituata a superare quota 90 — Cotelli sottolinea l’aspetto più importante:
«Non sono soddisfatto della prestazione, ma c’è grande felicità per la vittoria».
La squadra ha saputo adattarsi a una partita “sporca”: «Siamo riusciti a vincere mettendo un po’ le mani nel fango. Questo è un grande pregio che ci può tornare utile nei momenti che conteranno».
Condizione fisica e difficoltà dell’ultimo periodo
Lo sguardo del coach va anche al contesto delle ultime settimane, segnate da problemi fisici e influenze:
«Il livello degli allenamenti e della condizione fisica è calato per forza di cose. Abbiamo avuto un milione di influenze e infortuni».
Alcuni giocatori, scesi in campo contro Cantù, non erano al meglio: «Avevano ancora sintomi influenzali». Un dettaglio che rende la vittoria ancora più significativa.
Verso le Final Eight: vincere per crescere
Con un calendario impegnativo alle porte e lo sguardo rivolto alle Final Eight di Coppa Italia, Cotelli evidenzia il valore di successi come questo:
«Vincere queste partite, soprattutto in trasferta, ti fortifica, ti dà più convinzione e maggiore consapevolezza nei tuoi mezzi».
Non la miglior Germani, ma forse una delle più mature. E, in questa fase della stagione, può fare tutta la differenza.
