Gli Oklahoma City Thunder hanno offerto una dimostrazione di forza straordinaria, travolgendo i Denver Nuggets 149-106 in Gara 2 delle semifinali della Western Conference. Guidati da un ispirato Shai Gilgeous-Alexander, autore di 34 punti in soli tre quarti, i Thunder hanno stabilito nuovi record nella storia dei playoff NBA.
Record storici per i Thunder: un primo tempo da leggenda
Oklahoma City ha scritto la storia dell’NBA segnando 87 punti nel primo tempo, superando il precedente record di 86 stabilito dai Cleveland Cavaliers contro i Golden State Warriors nelle Finals 2017. Con un gioco veloce e una precisione micidiale al tiro, i Thunder hanno chiuso il secondo quarto avanti 87-56, grazie anche ai due tiri liberi di Chet Holmgren negli ultimi istanti del periodo.
Questo risultato ha eguagliato anche il record assoluto di punti in un tempo in una partita di playoff, condiviso con i Milwaukee Bucks (87 punti nel secondo tempo contro Denver nel 1978).
“Praticamente ha giocato solo una squadra stasera,” ha commentato Nikola Jokic, visibilmente deluso.
Gilgeous-Alexander: leadership e precisione
Shai Gilgeous-Alexander è stato il protagonista assoluto della serata. Il playmaker dei Thunder ha segnato 34 punti con un’efficienza straordinaria: 11 su 13 dal campo, 11 su 11 ai tiri liberi, e ha aggiunto 8 assist.
“Sapevamo cosa era in gioco stasera. Siamo scesi in campo con disperazione e abbiamo controllato la partita fin dall’inizio,” ha dichiarato Gilgeous-Alexander.
Il coach dei Thunder, Mark Daigneault, ha elogiato il suo leader:
“Non è stata solo una questione di punti. Ha coinvolto i compagni e ha fatto pagare agli avversari ogni errore.”
Nuggets annichiliti: Jokic in ombra, Westbrook fischiato
I Denver Nuggets, dominanti in Gara 1 grazie ai 42 punti e 22 rimbalzi di Nikola Jokic, sono stati irriconoscibili. Il due volte MVP ha chiuso con soli 17 punti e 8 rimbalzi, venendo espulso nel terzo quarto per falli.
L’ex Thunder Russell Westbrook ha segnato 19 punti, ma è stato accolto da fischi al suo ingresso in campo, dopo essere stato acclamato in Gara 1.
“Siamo stati umiliati, non abbiamo giocato come dovevamo,” ha ammesso l’allenatore ad interim dei Nuggets, David Adelman.
Un dominio totale per i Thunder
I Thunder hanno preso il controllo della partita fin dal primo quarto, chiudendo avanti 45-21, con un incredibile 71,4% al tiro. La valanga di punti è proseguita nel secondo quarto, con una schiacciata di Jalen Williams su assist di Gilgeous-Alexander che ha portato il punteggio sul 78-43.
Oklahoma City ha chiuso il terzo quarto avanti 124-76, mantenendo un vantaggio massimo di 49 punti.
Serie in parità, ma Thunder in crescita
Con questa vittoria, i Thunder pareggiano la serie sull’1-1, garantendosi almeno un’altra partita in casa. La serie si sposta ora a Denver, dove i Nuggets dovranno ritrovare la loro identità e rispondere dopo la batosta subita.
“Non possiamo dimenticare questa sconfitta. Dobbiamo essere migliori e dimostrarlo in Gara 3,” ha concluso coach Adelman.
Il prossimo appuntamento è fissato per venerdì a Denver, dove i Nuggets cercheranno di riprendersi dopo questa umiliazione storica.
