Draymond Green non ha intenzione di appendere le scarpe al chiodo. Dopo l’eliminazione dei Golden State Warriors nel play-in tournament per mano dei Phoenix Suns (111-96), il veterano ha parlato chiaro ai giornalisti: “Non mi ritiro dal basket”, perché, parole sue, ama ancora giocare. Quello che invece non sa è se il suo futuro sarà ancora a Golden State.
“Spero di aver fatto abbastanza per restare qui. Perché se non l’ho fatto, non voglio esserci. Non voglio che i Warriors mi tengano in squadra solo per quello che ho fatto in passato.”
Green ha una player option da 27,7 milioni di dollari per la prossima stagione. Potrebbe rifiutarla e diventare free agent, ma secondo quanto riportato da Anthony Slater di ESPN, l’aspettativa è che eserciti l’opzione. Il che lo renderebbe comunque una pedina interessante sul mercato: un contratto in scadenza di quel valore può facilitare operazioni di trade importanti.
Il nodo Giannis e il ruolo di Butler
Il nome di Green era circolato in relazione a possibili trattative con i Milwaukee Bucks per Giannis Antetokounmpo prima della trade deadline di febbraio. Il general manager Mike Dunleavy Jr. aveva smentito che Green fosse mai stato incluso concretamente nelle discussioni. Lo stesso Draymond ha però chiarito la sua versione: i dirigenti dei Warriors gli avrebbero spiegato che erano stati esplorati schemi generali di un’eventuale operazione con Milwaukee, senza nominare giocatori specifici, ma rendendogli chiaro che per chiudere un accordo del genere sarebbe servito lui oppure Jimmy Butler.
Butler, alle prese con la riabilitazione dopo la rottura del legamento crociato, avrà a sua volta un contratto in scadenza da 56,8 milioni nella prossima stagione, il che lo rende un altro nome potenzialmente spendibile in una trade.
L’unica certezza in casa Warriors sembra essere Stephen Curry, che dopo la sconfitta nel play-in ha escluso qualsiasi ipotesi di ritiro. Costruire attorno a lui una squadra competitiva nel finale di carriera potrebbe richiedere scelte radicali. Green, dal canto suo, resta uno dei pilastri difensivi della franchigia — lo ha dimostrato anche nel play-in, dove ha limitato Kawhi Leonard in modo significativo. Se i Warriors decidessero di cambiare rotta, sarebbe probabilmente uno dei profili più ricercati sul mercato.





