Home Lega Basket Varese punta su Iris Ikangi: l’analisi e la promozione di coach Vertemati

Varese punta su Iris Ikangi: l’analisi e la promozione di coach Vertemati

270
Ikangi
Foto AlessiaDoniselli / Ciamillo-Castoria

Il mercato della Pallacanestro Varese si accende con un innesto di pura sostanza e intensità. Iris Ikangi è ufficialmente il primo acquisto della nuova Openjobmetis, un tassello fortemente voluto per dare solidità al roster. Per capire l’impatto che l’ala potrà avere sul parquet di Masnago, nessuno meglio di Adriano Vertemati può tracciarne un profilo accurato. Il coach di Cornaredo, infatti, ha guidato Ikangi nelle ultime due trionfali stagioni a Udine, conquistando prima la promozione in Serie A e poi una salvezza tranquilla.

Mentre la dirigenza definisce i dettagli con Lorenzo Bucarelli e monitora le situazioni di Alviti e Librizzi, Vertemati promuove a pieni voti l’esterno biancorosso, descrivendolo come un elemento preziosissimo per le rotazioni di coach Kastritis.

Un difensore totale per coach Kastritis

La caratteristica principale di Ikangi è senza dubbio la sua straordinaria applicazione nella metà campo difensiva. Non è il classico giocatore che cerca i riflettori della cronaca, ma un atleta capace di cambiare l’inerzia dei match attraverso il lavoro sporco, come ha dichiarato l’oramai ex coach di Ikangi a La Prealpina:

“Tecnicamente si tratta di un’ala pura, che ha grande impatto difensivo potendo marcare tutti e 3 i ruoli perimetrali, eventualmente anche il numero 4 sui cambi difensivi. È assolutamente un uomo da missione speciale, che interpreta con senso della sfida, sentendosi gratificato dalla possibilità di fermare l’avversario più pericoloso. Ha piedi veloci, taglia fisica, braccia lunghe e conoscenza del gioco; spesso e volentieri ha cambiato il senso delle nostre partite limitando i punti di riferimento altrui”

Il contributo offensivo e l’impatto nel sistema di gioco

Se la difesa è il suo marchio di fabbrica, Ikangi sa rendersi utile anche in attacco senza bisogno di monopolizzare il pallone. La sua capacità di correre in transizione e di colpire sugli scarichi lo rende perfetto per il basket ad alto ritmo di Varese:

“È un giocatore che non ha bisogno della palla in mano per essere utile alla squadra. Certo bisogna farlo sentire coinvolto, e comunque è affidabile nel tiro piazzato da 3 punti. Ed è molto bravo sui rimbalzi offensivi specie sulle palle lunghe successive ad errori dall’arco, che per una squadra come Varese può essere molto utile. Difficile che possa essere protagonista assoluto ma non è un giocatore che puoi permetterti di battezzare perché il suo tiro dall’arco è rispettabile.”

Il suo stile di gioco si sposa perfettamente con l’identità tattica che Kastritis vuole dare alla squadra, basata su energia e stamina:

“Ritengo possa essere un elemento idoneo a giocare una pallacanestro a ritmi elevati e un alto numero di possessi come quella di Varese. Corre il campo, ha energia e “stamina”; più si allargano gli spazi e più può garantire vantaggi, non basa il suo gioco sulla tecnica ma sulla grande energia.”

L’eredità di Assui e il ruolo di Ikangi nello spogliatoio

Il confronto con il recente passato sorge spontaneo, in particolare con il profilo di Elisée Assui. Vertemati evidenzia le differenze fisiche, ma traccia un parallelismo importante sulla loro attitudine mentale:

“Parliamo di due corpi diversi, ma sul piano tecnico Iris non è così distante da Elisée. Che è spesso il doppio rispetto a Ikangi, il quale però essendo più veloce può marcare meglio i piccoli razzenti come aveva fatto a Varese con Iroegbu, mentre il nostro Hickey aveva dribblato Assui. Condividono entrambi l’indole da missione speciale; Ikangi è più perimetrale e più sottile rispetto a suo predecessore che poteva accoppiarsi anche con avversari più interni.”

Oltre ai numeri e alla tattica, Varese si assicura un professionista esemplare, un uomo spogliatoio capace di unire il gruppo.

“Ragazzo super: allenabile, ascolta il coach, è un equilibratore anche in spogliatoio oltre che in campo per la sua capacità di stemperare. In due anni mai avuto un problema con lui, è un professionista perfetto. E poi conosce il gioco: ha capito quali sono le necessità che ne esaltano le qualità, e si è ritagliato una nicchia ottimale per metterle a frutto.”

In conclusione, l’identikit tracciato da Vertemati non lascia spazio a dubbi: la Openjobmetis ha firmato un giocatore di complemento ideale, un’arma tattica fondamentale per la nuova stagione.

“Assolutamente sì: Iris Ikangi non è un bomber, potranno capitare giornate in cui farà bottino dall’arco, ma è un giocatore di complemento e non certo uno al quale dare la palla in mano per fare punti. Uno specialista? Di sicuro, che però sa di esserlo.”

Pubblicità

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!