Il Partizan Belgrado ha recentemente diramato un comunicato per rivendicare un arbitraggio più giusto nei propri confronti da parte degli arbitri di Eurolega. I serbi hanno in particolare accusato le terne di alcuni errori come il fallo fischiato su Bolmaro nel finale del match contro Milano, oppure un presunto out-of-bounds non chiamato di Punter sull’ultimo possesso della sfida al Barcellona. Il Partizan ha anche lamentato una sproporzione di tiri liberi in favore dell’Olympiacos nella partita giocata contro i greci. Abbiamo chiesto un commento su questi due episodi a Silvio Corrias, ex arbitro di Serie A presente nella nostra chat premium.
Spesso le squadre escono con dei comunicati che servono più a scaricare la tensione interna che a creare polemiche sterili. Il comunicato è decisamente garbato nei modi e nei toni. Purtroppo gli episodi, che tratteremo più avanti, ancorché eclatanti, rientrano nella categoria di quegli errori – inspiegabili a questo livello – ma che poi in fondo essendo così eclatanti sono del tutto involontari e creati dal caso!
Spesso dovuti a una cattiva posizione o ad un fischio avventato, fatto più per reazione a qualcosa che per effettiva lettura di contatti avvenuti per quanto riguarda l’ultima lamentela: quella sulla sproporzione di tiri liberi, le cause possono essere molteplici, ma per dare certezze bisognerebbe rivedere la partita e fare uno screening attento di tutte le giocate: fischi e no call!
Una cosa è certa, spesso in EL – su tutti i campi – gli arbitraggi sono ondivaghi, più di qualche chiamata lascia l’impressione di essere affrettata o inutile! Spesso a fronte di contatti ben più intensi lasciati andare. Le terne sono squilibrate in termini di numero e correttezza delle decisioni. Spesso gli arbitri più esperti, non si fidano dei compagni più giovani. Da questo scaturiscono fischi fatti da lontano e fuori posizione: spesso inventati e conseguentemente errati. La mia sensazione è che, pur essendo sotto gli occhi di tutti, lo scadimento del livello di qualità arbitrale, nessuno faccia niente per invertire la rotta. I team stessi, fruitori del servizio, e contributori delle coperture economiche, si limitano a fare sporadici comunicati o conferenze stampa in cui lamentano torti da questo o quello.
Gli stessi allenatori, visti a volte infuriati in veementi proteste, limitano le loro esternazioni al campo o alla sala stampa! Questo atteggiamento “passivo” non fa altro che peggiorare il livello, anno dopo anno! Si vede cha manca un progetto supportato da programmi nuovi e diversi. Se quanto fatto fino a ora – diciamo nell’ultimo decennio – non ha prodotto risultati: che senso ha proseguire su quella linea?
Partizan-Olimpia
Partizan +5 poco meno di un minuto da giocare. Jones in penetrazione marcato da LeDay che ha di fianco Bolmaro. Mentre Jones tira, LeDay, spinto da Bolmaro fuori equilibrio, scivola e finisce addosso a Jones: se pur involontario il contatto di LeDay è falloso e andava fischiato! Bolmaro cattura il rimbalzo e parte in transizione, al suo fianco corre Parker, Bolmaro allunga una mano verso Parker mentre inciampa sui propri piedi, cadendo rovinosamente a terra! Nessuna responsabilità di Parker sul contatto. Il fischio di Kostantinovs è un errore di valutazione inspiegabile. 2 tiri liberi per Bolmaro!
Partizan-Barcellona
Blaugrana +2 Clyburn in palleggio, nella propria metà campo, con meno di 10” sul cronometro. Passaggio lungo per Punter che si trova vicino alla linea laterale: lato opposto al tavolo. Il passaggio, appena lungo, costringe Punter ad un salto laterale per prendere la palla. Punter atterra molto vicino alla linea. Le immagini non ci aiutano a capire se pesti o meno la riga, coperta dalle teste degli spettatori in prima fila. Ancor più difficile stabilire se Punter, dopo una piroetta in salto su se stesso, si liberi della palla prima di toccare fuori dal terreno con il piede sinistro!
Nessun replay da altra angolazione è stato proposto a fine partita! Sulla transizione, l’arbitro Shemmesh ha la testa alta e guarda – probabilmente – troppo in alto per vedere dove atterrerà Punter, ma questa è solo un ipotesi ricavata dal body language dell’arbitro. Sicuramente quando i piedi dei giocatori e la palla sono vicino alle righe, lo sguardo deve essere in basso!





