La svolta dell’Openjobmetis Varese nel derby contro Milano passa dalla difesa. È questo il messaggio più forte lanciato da Ioannis Kastritis dopo la rimonta che ha permesso all’OJM di ribaltare il match numero 193 contro l’Olimpia. Un successo costruito nel secondo tempo, quando i biancorossi hanno finalmente alzato il livello di intensità e concentrazione, soprattutto nella propria metà campo.
«Nel primo tempo non abbiamo giocato secondo i nostri standard, né in attacco né in difesa – ha spiegato il tecnico greco – ma dopo l’intervallo i ragazzi hanno fatto un lavoro straordinario dal punto di vista tattico e dell’energia messa in campo». Parole che rendono bene l’idea di una squadra capace di reagire anche dopo essere scivolata a meno dodici, restando lucida e compatta nel momento più delicato della partita.
Kastritis ha voluto sottolineare soprattutto la capacità del gruppo di non disunirsi: «Non era facile rimanere dentro la partita dopo essere andati sotto di 12 a Milano. Quello che abbiamo fatto nel secondo tempo non deve essere un’eccezione, ma il nostro standard». Un concetto ribadito più volte, perché la prestazione difensiva vista nella ripresa rappresenta il punto di partenza su cui costruire continuità.
Il cambio di inerzia è arrivato in quei due o tre minuti del terzo quarto in cui Varese ha iniziato a fare le cose giuste: rotazioni puntuali, aggressività sul perimetro, maggiore presenza a rimbalzo. «La partita è cambiata quando abbiamo preso fiducia in quello che stavamo facendo in difesa – ha aggiunto l’allenatore – continuando a partire da lì, abbiamo capito di poter vincere».
Determinante anche la gestione offensiva, più lucida e meno frenetica rispetto al primo tempo. «Siamo riusciti a prendere decisioni migliori in attacco e questo ci ha aiutato a non disperdere il vantaggio costruito», ha spiegato Kastritis, che ha voluto ringraziare anche il pubblico per il sostegno costante: «I tifosi ci hanno dato una grande carica, siamo felici soprattutto per loro».
Il tecnico greco, però, frena facili entusiasmi. La vittoria sul campo dell’Olimpia è importante, ma non rappresenta un punto di arrivo. «Non siamo stati perfetti – ha concluso – ma questo deve diventare la base del nostro gioco. Lo standard minimo da mantenere sempre passa dal lavoro quotidiano in allenamento».
? Approfondisci il tema
Chi ha letto questo articolo ha trovato utili anche:





