Il mercato degli italiani in Serie A è diventato un rebus sempre più complicato da risolvere. Come riporta Il Messaggero Veneto, la fuga dei giovani talenti verso i college americani e il campionato NCAA ha ridotto sensibilmente il bacino di giocatori disponibili, e la legge della domanda e dell’offerta ha fatto il resto: quei pochi che rimangono costano cifre sempre più importanti.
Per sedici squadre di massima serie servono circa ottanta giocatori di formazione italiana, un numero che il mercato attuale fatica oggettivamente a garantire. Non sorprende, quindi, che le trattative su questo fronte si siano accese già a maggio, mentre sul versante stranieri i club procedono ancora a rilento.
Prezzi da straniero per i migliori italiani
I giocatori nel giro della Nazionale che hanno disputato una buona stagione — soprattutto nelle squadre della parte destra della classifica — sono stati messi sotto contratto con largo anticipo. Davide Casarin si trasferisce alla Virtus Bologna, Giovanni Veronesi è diretto verso la Reyer Venezia. Movimenti che confermano come i profili più appetibili vengano “prenotati” ben prima dell’estate.
Il caso più emblematico riguarda Varese. Per trattenere Davide Alviti, il club biancorosso avrebbe messo sul piatto una cifra normalmente riservata a giocatori americani di buon livello. E non è finita: la stessa Varese sarebbe vicina a chiudere per il ritorno di Nico Mannion con un contratto quinquennale. Numeri che raccontano meglio di qualsiasi analisi quanto sia cambiato il valore di un italiano affidabile sul mercato.
L’Apu punta ancora sulla Serie A2
Udine segue una filosofia diversa. Il general manager Andrea Conti, da sempre abile a muoversi in contesti complicati, ha chiuso per due innesti provenienti dalla cadetteria: Matteo Cavallero e Lorenzo Bucarelli. Una scelta che richiama quella della scorsa stagione, quando l’Apu si presentò ai nastri di partenza con un gruppo costruito in larga parte sulla Serie A2 — Alibegovic, Da Ros, Ikangi, Hickey e Calzavara — e ottenne una salvezza tranquilla, impreziosita dalla partecipazione alla Final Eight di Coppa Italia.
I due nuovi acquisti bianconeri hanno già ricevuto la convocazione del CT Luca Banchi nella Nazionale sperimentale per la finestra di fine giugno e inizio luglio, segnale che il loro profilo è tenuto in considerazione anche a livello azzurro. Per Udine, però, il mercato non è ancora chiuso: mancano ancora almeno due pedine per completare il roster.
