HomeVirtus BolognaJakovljevic difende i tifosi: "Hanno diritto di dire la loro"

Jakovljevic difende i tifosi: “Hanno diritto di dire la loro”

Dopo la sconfitta contro il Baskonia in EuroLeague, coach Nenad Jakovljevic ha preso la parola in conferenza stampa affrontando due temi caldi: la prestazione della squadra e la contestazione arrivata dalla curva.
Sul piano del gioco, il tecnico della Virtus Bologna non ha cercato alibi ma ha riconosciuto le difficoltà del primo quarto: 28 punti subiti nei primi dieci minuti hanno di fatto compromesso la partita, nonostante il tentativo di rimonta nel corso della gara.

“Abbiamo perso un’altra partita in cui abbiamo provato a fare del nostro meglio. Non abbiamo iniziato bene la gara, 28 punti in 10 minuti sono stati sicuramente tanti, poi abbiamo provato a fare meglio ma non è bastato per fare nostra la partita.”

Sul turnover e l’assenza di un playmaker

Jakovljevic ha poi provato a spiegare il problema delle palle perse, indicando nell’assenza di un playmaker di ruolo la causa principale delle difficoltà nella gestione del ritmo. Una lacuna strutturale che rende la squadra più vulnerabile alla pressione avversaria, come lui stesso ha ammesso: se fosse dall’altra parte, farebbe esattamente la stessa cosa, ovvero pressare i portatori di palla.

La risposta alla contestazione del pubblico

Sul fronte della tifoseria, che ha fatto sentire il proprio malcontento, Jakovljevic ha scelto un approccio rispettoso e diretto. Ha rivendicato il diritto dei sostenitori di esprimere la propria opinione, definendo quelli della Virtus i migliori in Italia, e ha spiegato che le critiche, pur facendo male, non faranno arretrare il gruppo ma anzi serviranno da ulteriore spinta.

“Vengo da un paese dove c’è una tifoseria che si fa sentire e ti posso dire che i nostri tifosi sono i migliori ed hanno il sacrosanto diritto di dire la loro opinione. Certo non ci fa piacere, ci fa star male, ma rispettiamo la loro decisione e sicuramente non ci fa fare un passo indietro e ci darà un’altra motivazione per trovare soluzioni che richiedono ancora un po’ di tempo.”

Un messaggio chiaro: la squadra è consapevole delle proprie difficoltà, le sta cercando di risolvere, e le pressioni esterne non cambieranno la rotta ma potranno semmai accelerarla.

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