Sarunas Jasikevicius non ha nascosto la propria delusione al termine della sconfitta del Fenerbahçe, campione d’Europa in carica, contro l’Olympiacos nella prima semifinale della Final Four di Atene. Il tecnico, però, ha dedicato buona parte delle sue dichiarazioni a una questione che va oltre il campo: il problema dei biglietti per i tifosi del Fenerbahçe.
La rabbia per i tifosi rimasti fuori
Jasikevicius ha voluto puntare il dito su una situazione che ha definito senza mezzi termini estremamente triste. Molti sostenitori del Fenerbahçe, pur avendo regolarmente acquistato il biglietto, non sono riusciti ad accedere all’arena.
” L’unica cosa triste che sento è che molti dei nostri tifosi, che avevano comprato i biglietti, non sono riusciti ad entrare. Questa è una storia estremamente triste per l’Eurolega.”
Il coach ha poi raccontato un aneddoto personale per rendere l’idea della portata del problema, spiegando come la sera prima della partita, a cena con degli amici, si fosse reso conto che molti di loro non avevano ancora i biglietti e la gente avesse iniziato a chiedere a lui se ne avrebbe potuto procurane.
“Se le persone pagano questa cifra, si impegnano e non riescono ad entrare a palazzo? È davvero triste e mi dispiace per i tifosi del Fenerbahçe, perché è proprio di questo che parlavamo prima della partita, con molti di loro in attesa di un’email o qualcosa del genere.”
“Ieri sera ero al ristorante con molti amici, alle 23:00, e non avevano i biglietti. Così, la gente ha iniziato a chiedermi se ne avessi avuti per loro. Questa non è certo una bella situazione per l’Eurolega. Mi dispiace molto.”
Un messaggio chiaro, quello di Jasikevicius, rivolto direttamente all’organizzazione dell’EuroLega: chi paga per assistere a un evento del genere ha il diritto di entrare. Un tema che rischia di lasciare un segno su questa Final Four di Atene al di là di quanto accaduto sul parquet.
