I Denver Nuggets ribaltano ogni pronostico e strappano Gara 1 sul campo degli Oklahoma City Thunder grazie a una prestazione mostruosa di Nikola Jokic e a una tripla decisiva di Aaron Gordon nei secondi finali, chiudendo la partita 121-119.
Il serbo ha dominato con 42 punti, 22 rimbalzi e una leadership da MVP. Denver, reduce da una faticosa serie da sette partite contro i Clippers, ha saputo reagire al momento giusto, approfittando della pausa prolungata di OKC dopo il netto 4-0 inflitto a Memphis.
Il canestro decisivo è arrivato da Aaron Gordon, che ha chiuso con 22 punti e 14 rimbalzi. A servirgli l’assist vincente è stato Russell Westbrook, tornato per la prima volta in carriera da avversario in una gara di playoff nella città dove tutto è cominciato per lui. Gordon, già autore di una schiacciata vincente sulla sirena nella serie precedente, si conferma decisivo nei finali punto a punto.
Jamal Murray ha aggiunto 21 punti e un grande impatto offensivo: lui e Jokic hanno segnato o assistito su 89 dei 121 punti totali dei Nuggets (74%).
Oklahoma City aveva la partita in pugno a meno di sette minuti dalla fine, sul +9 (104-95), ma un flagrant foul 1 fischiato a Jokic dopo un contatto con Lu Dort non ha spento l’intensità di Denver. Nonostante la quinta penalità del centro serbo, i Nuggets hanno completato la rimonta, approfittando anche dei due liberi sbagliati da Chet Holmgren sul +1 per i Thunder.
Shai Gilgeous-Alexander ha guidato OKC con 33 punti, 10 rimbalzi e 8 assist, mentre Alex Caruso ha brillato con 20 punti, 6 assist e 5 recuperi.
? Focus statistico su Jokic:
Contro Isaiah Hartenstein: 10 punti, 3/9 al tiro, 1/4 da tre, 0 palle perse
Contro Chet Holmgren: 16 punti, 7/13 al tiro, 1/1 da tre, ma anche 5 palle perse
Jokic ha dovuto convivere con i falli nel secondo tempo (cinque totali), ma ha saputo mantenere il controllo emotivo e tecnico, guidando Denver alla vittoria.
Oklahoma City, senza timeout negli ultimi secondi, ha tentato una preghiera finale che non è andata a segno.
Gara 2 si giocherà ancora a OKC, ma ora la pressione è tutta sui Thunder.
