In Backdoor Call, Marco De Benedetto ha condiviso la sua opinione sulla carriera di Kawhi Leonard, tra successi in campo e un percorso mai del tutto lineare.
Che idea ti sei fatto della carriera di Kawhi Leonard visto che in campo è stato un grande giocatore, fuori c’è sempre stato un alone di mistero sui suoi problemi, i suoi infortuni e ora l’inchiesta.?
Kawhi e il suo entourage hanno sempre mantenuto grande riservatezza: non hanno mai comunicato sensazioni o frustrazioni. Questo lo ha reso un personaggio difficile da leggere. Il suo percorso non è stato lineare: gli infortuni hanno inciso, così come una personalità particolare che lo ha spesso tenuto distante dai riflettori. Non è mai stato davvero uomo franchigia, se non brevemente a Toronto, dove ha guidato i Raptors al titolo. La sua lontananza dal racconto mediatico pesa anche sulla legacy: non siamo ancora al termine della carriera, ma nemmeno nel prime. Resta una figura enigmatica, tanto talentuosa quanto difficile da collocare nella storia NBA.
