Reggio Emilia non ha dimenticato Kobe Bryant. A sei anni dalla tragica scomparsa della leggenda NBA e della figlia Gianna, la città ha scelto di ricordarli con una giornata intensa e partecipata, capace di unire memoria, sport e comunità. Un omaggio sentito a un campione che, come ha ricordato il sindaco Marco Massari, «non era un’icona lontana, ma una persona che ha vissuto qui e che sarà reggiano per sempre». Di seguito il racconto della giornata, effettuato dalla Gazzetta di Reggio.
La commemorazione si è svolta tra piazza Kobe e Gianna Bryant, a pochi passi dal palaBigi, promossa dal Comune di Reggio Emilia insieme alla Fondazione per lo Sport. Presenti studenti, bambini del Nido Otello Sarzi, rappresentanti del liceo Ariosto Spallanzani e giocatori della Pallacanestro Reggiana, a testimonianza di un legame che attraversa generazioni diverse.
Kobe Bryant trascorse infatti alcuni anni della sua infanzia a Reggio Emilia, quando il padre Joe giocava in biancorosso tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta. Un periodo che ha lasciato un segno profondo nella sua crescita umana e sportiva. «La sua scomparsa non è stata solo la perdita di un grande campione – ha sottolineato Massari – ma di qualcuno che faceva parte della nostra storia. Kobe era un bambino che ha vissuto qui, condividendo pezzi importanti della sua vita con questa città».
Durante la mattinata è stata deposta una corona di fiori davanti alla targa dedicata a Kobe e Gianna Bryant, mentre accanto è stato allestito un percorso con disegni e lavori realizzati dai bambini del nido e dagli studenti. Un modo semplice ma potente per raccontare il valore educativo dello sport, inteso come linguaggio universale e patrimonio condiviso.
Le celebrazioni sono poi proseguite all’interno del palaBigi, con una visita guidata e un allestimento nel foyer dedicato ai più piccoli, culminato nel pomeriggio in occasione della partita di campionato della Pallacanestro Reggiana. Parte del ricavato dell’iniziativa sarà devoluto a un progetto di neuropsichiatria pediatrica nell’ambito del programma We CaRE.
Una giornata che ha ribadito un concetto chiaro: Kobe Bryant non è solo una leggenda del basket mondiale, ma una figura profondamente legata a Reggio Emilia, che continuerà a sentirlo come uno dei suoi.





