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Kyle Hines: “Di Milano mi mancano i tifosi”

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Hines
Kyle Hines EA7 Emporio Armani Olimpia Milano - Segafredo Virtus Bologna LBA Legabasket Serie A UnipolSAI 2023/2024 Playoff - Finale - Gara 3 Milano, 11/06/2024 Foto AlessiaDoniselli / Ciamillo-Castoria

È la  settimana di Kyle Hines e della sua celebrazione per l’ingresso nella hall of fame dell’Olimpia Milano. Prima della palla a due tra Milano e Trieste, si è tenuta la sua conferenza stampa. Ecco le sue parole:

Ringrazio il club, la proprietà e per tutto il supporto che ho avuto negli anni e per questa celebrazione. C’è qua tutta la mia famiglia per questa festa.

Il primo pensiero quando è arrivata la telefonata a Milano ?

Nel 2020 il Chacho aveva acceso il mio interesse. Mi ha spiegato la visione e il progetto di Milano. Avevo già giocato con lui al CSKA, così come conoscevo Christos dalle mie stagioni all’Olympiacos. Avevo iniziato la carriera in Italia e conoscevo già l’Olimpia Milano. Conoscevo la sua storia e mi sarebbe piaciuto farne parte. 

Cosa gli manca del basket e dell’Olimpia Milano ? 

Mia manca il pre-partita, la tensione e il nervosismo prima delle partite. Soprattutto durante i play-off. Di Milano mi mancano i tifosi e il loro affetto. Questo è un club e una città speciale. 

Cosa significa per te entrare nella Hall of Fame dell’Olimpia ? 

Far pare dei nomi quel muro, che hanno fatto la storia del basket, è una cosa speciale. Non avrei mai immaginato, è un onore e ne sono grato. In merito ai momenti, il momento più forte quando abbiamo alzato il trofeo nella mia ultima mia partita, le sette partite con la Virtus Bologna e la corsa alle Final Fuor. Ci sono stati anche i bassi, come lo 0-4 subito dalla Virtus. Tutto ha contribuito a creare il nostro gruppo.

Cosa vuoi fare da grande ? 

Lavoro per i Brooklin Nets. Sto esplorando e scoprendo una faccia della pallacanestro che non conoscevo e questa cosa mi diverte molto. In merito al futuro, sono aperto a tutte le opzioni. L’Italia è un posto speciale e non mi dispiacerebbe tornare un giorno. 

Cosa invece è stato inaspettato in positivo nella tua esperienza a Milano ?

La cultura e la passione che coinvolge lo sport. Non la conoscevo. Ricordo la serie con la Virtus e il calore dei tifosi. I fan che ci attendevano con le bandiere che ci hanno fatto capire quando ci tenessero. È stato bellissimo.

Un pensiero su Giorgio Armani ? 

E’ stato qui a vedere tutte le nostre partite. Lui era li ed era importante per la squadra grazie al supporto che garantiva. Era il proprietario di uno dei più grandi brand al mondo, ma nonostante tutto non non ha mai fatto mancare il suo supporto.  Inoltre, mia mamma è grande fan di Armani e ha una bellissima foto con lui. E’ uno dei ricordi più belli che ho. 

 

 

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