La Maxima Roma non dà seguito al successo nel derby e cade sul campo della La Laguna Tenerife per 96-71. Al Santiago Martín, la squadra di Cotelli paga la distanza da un’avversaria più esperta, affiatata e precisa nell’esecuzione.
Gli spagnoli prendono subito il controllo della gara, aprendo con un 7-0 che mette in salita la serata dei capitolini.
Roma fatica a costruire buoni tiri e perde palloni che permettono ai padroni di casa di allungare ulteriormente.
Tenerife trova punti sia sul perimetro sia vicino a canestro, dove Giorgi Shermadini mette in difficoltà il reparto lunghi ospite. Il primo quarto si chiude sul 26-14, con Maxima già costretta a inseguire.
Nel secondo periodo arriva la reazione romana, alimentata dall’energia di John Brown e dal contributo di Gora Camara. La squadra di Cotelli alza l’intensità e torna fino al 27-23, riaprendo momentaneamente la partita. Tenerife, però, assorbe il tentativo di rimonta e ritrova fluidità grazie alla regia di Marcelo Huertas e Bruno Fitipaldo. Ethan Happ e Shermadini tornano a colpire nel pitturato, mentre le triple degli esterni ristabiliscono le distanze. All’intervallo gli spagnoli conducono 45-33, con Roma ancora in partita ma senza continuità offensiva.
La ripresa conferma le difficoltà dei capitolini, che non riescono a trovare un ritmo capace di mettere in crisi la difesa avversaria. Tenerife sfrutta anche l’impatto di Vincent Hunter e le conclusioni dalla distanza per aumentare il margine. Maxima prova a rispondere con Giovanni Veronesi e Hunter Tyson, ma ogni tentativo di riavvicinamento viene respinto. Il 65-48 del terzo quarto lascia agli ospiti un ultimo periodo da affrontare con poche possibilità di rimonta.
In apertura di quarta frazione, i canestri di Happ e le triple dei compagni indirizzano definitivamente la sfida. Roma continua a lottare a rimbalzo, ma non trova la stessa efficacia nella gestione dei possessi e nelle conclusioni. Tra i capitolini si salvano soprattutto Tyson, autore di 14 punti, e Camara, che chiude con 13 punti e 9 rimbalzi. Tenerife distribuisce invece le responsabilità offensive e accompagna la gara verso una vittoria mai davvero in discussione nella ripresa. Per Maxima arriva una sconfitta netta, che riporta in primo piano il lavoro necessario per competere contro avversarie di questo livello.
MVP: Ethan Happ 7,5 – Miglior marcatore della partita insieme al compagno di reparto Shermadini, con cui domina il duello tra centri contro Miro Bilan. Con i suoi canestri all’inizio dell’ultimo quarto, l’americano firma l’allungo definitivo di Tenerife.
Da rivedere: Aaron Holiday 4 – 2 punti con 0/4 da oltre l’arco, 1/7 dal campo e 4 palle perse. Forza molte giocate che c’entrano poco con la partita e va a sbattere contro la difesa spagnola, uscendone sconfitto. La squadra gira molto meglio quando a gestire l’attacco è Moon.
Maxima Roma
Mirza Alibegovic 5 – La prima partita in quintetto con Maxima non è proprio da ricordare per l’ex Udine. Anche per lui non è serata al tiro e la solita voglia di combattere questa volta non basta a salvarlo dall’insufficienza.
Carl Wheatle 5,5 – La difesa di Roma collassa nel finale, come già visto più volte, ma questa volta lui ha meno responsabilità del previsto.
Miro Bilan 5 – Una partita non da lui. Poca presenza sotto i canestri, qualche errore e imprecisione di troppo: non sembra il solito leader. Probabilmente viene anche servito poco e male, ma questo è un problema già emerso in stagione.
Giovanni Veronesi 5,5 – Tanta lotta e lavoro sporco, ma non bastano.
Xavier Moon 6,5 – Buona prova per il playmaker americano che sembra decisamente più adatto a guidare questa squadra rispetto a Holiday. Tanto che nel finale è, insieme a Tyson, l’unico a credere nella rimonta. 12 punti con 3 rimbalzi, 4 assist, 2/3 da 3 punti e 5/10 dal campo.
John Brown III 5,5 – Come sempre l’energia non manca, anche se questa volta l’apporto è inferiore rispetto al derby di domenica.
Brynton Lemar 5 – Si prende poche responsabilità, con scelte che spesso lasciano a desiderare.
Gora Camara 6,5 – In una serata in cui Bilan non trova il feeling con la partita, lui conquista lo spazio e la possibilità di incidere che gli erano mancati nelle ultime due uscite. Chiude con 13 punti e 9 rimbalzi, di cui 5 offensivi, in 16 minuti. Forse si poteva provare a tenerlo in campo un po’ di più.
Hunter Tyson 7 – Senza dubbio il migliore dei suoi: 14 punti, 4 rimbalzi, 2/3 da tre e 6/8 dal campo. Il suo ingresso porta alla Maxima tanta energia e imprevedibilità. È l’unico capace di dare continuità alla bella prestazione di domenica.
Federico Bonaccini S.V. – Gioca principalmente a partita decisa.
Francesco Carnevale N.E.
Coach Matteo Cotelli 5 – Dopo il successo nel derby di domenica, era importante offrire una bella prestazione, al di là del risultato, per cavalcare l’onda positiva. La partita di oggi, contro una squadra sicuramente più forte, mostra però tutte le lacune della formazione romana.
La Laguna Tenerife
Bruno Fitipaldo 6 – Male al tiro, ma molto bene in regia, come evidenziano i 6 assist. Positivo anche in difesa: lo confermano le 3 palle rubate e soprattutto l’ottimo lavoro su Holiday.
Kyle Guy 6,5 – Serata di luci e ombre per l’americano. Un giocatore con il suo talento può decisamente fare meglio, ma alla fine la pagnotta la porta a casa: 10 punti, 2 assist e 2 rubate.
TJ Bamba 6 – Anche lui poco appariscente. Più sul pezzo in difesa che in attacco.
Aaron Doornekamp 6 – Tanti minuti in campo e tanto lavoro sporco.
Marcelo Huertas 6,5 – A 43 anni si sciroppa 20 minuti di partita con grande nonchalance. Il regista brasiliano è uno specialista nel mettere in ritmo i compagni e anche questa sera distribuisce 9 assist con grande facilità.
Giorgi Shermadini 7,5 – Come Happ, anche il georgiano vive una serata in ufficio nel pitturato avversario: 15 punti, 5 rimbalzi, 4 assist e 5/7 dal campo. Roma non sa come arginarlo. Ci prova in parte Camara, ma lui, grazie all’esperienza, riesce quasi sempre ad avere la meglio.
Jaime Fernandez 7 – Entra in campo con il chiaro compito di tirare e fare punti ed esegue: 13 punti con 3/4 da tre e 5/7 dal campo.
Wesley Van Beck 6,5 – Dagli angoli è una sentenza. La Maxima se lo perde un po’ troppo spesso e lui la punisce quasi sempre.
Vincent Hunter 6,5 – Anche lui partecipa alla festa sotto il canestro avversario, giocando poco ma con grande impatto: 7 punti e 3/3 dal campo in 9 minuti.
Tim Abromaitis 6 – Partita pulita e con poche sbavature: 5 punti, 5 rimbalzi, una rubata e 2/3 dal campo.
Arturs Kurucs S.V. – Solo 6 minuti in campo, di cui la metà a partita già decisa.
Coach Jaka Lakovic 7 – La squadra parte favorita e la partita è preparata egregiamente. La vittoria non sembra mai davvero in dubbio, neanche quando la Maxima arriva a -4 a metà del secondo quarto.
Tabellino completo: La Laguna Tenerife 96-71 Maxima Roma.




